Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/08/20230813_190845_0000.png" alt="" width="900" height="600" /> Mattia Croci-Torti
Il Lugano ha portato a termine il duello casalingo con l’Yverdon conquistando la posta piena e tre splendidi punti da aggiungere al proprio carniere, ora pari a nove, sinonimo di secondo posto in solitaria
Una volta udito il triplice fischio di Mirel Turkes, i vari protagonisti sono pronti a commentare quanto appena osservato all’interno del rettangolo verde di Cornaredo. Ecco, di seguito, le numerose sensazioni «a caldo» fornite in conferenza stampa dal tecnico Mattia Croci-Torti:
«Il loro gol è nato da tre errori nostri. Siamo entrati in campo con lo spirito giusto e la verità era che faceva molto caldo. Loro pensavano solo a ripartire e noi facevamo fatica a “spezzare il ritmo”. Abbiamo subìto un gol stupido, reagendo però da uomini veri. Era facile crollare e farsi prendere dal nervosismo. I ragazzi non si sono persi e hanno mostrato il loro lato migliore. Penso che la vittoria sia meritata.
Segnare sei gol fa sempre piacere. Ogni allenatore si alza la domenica mattina e spera di segnare una serie di reti così. Le reti signifcano essere stati “sul pezzo” fino alla conclusione della partita. Nella ripresa siamo riusciti a tenere tanta palla, facendo correre parecchio l’aversario. Speriamo che non sia stata l’ultima volta.
Mi ha fatto piacere che i miei ragazzi hanno dato seguito sul campo alle parole dichiarate la scorsa settimana. Jonathan Sabbatini ha fatto quel che gli avevo chiesto e Mattia Bottani tra le linee ha messo in difficoltà gli avversari. Loro due in particolare non sono mai stati in discussione, soprattutto nella mia gestione. Quando stanno bene so che fanno la differenza. Ma, ad eccezione dei singoli, mi fa estremamente piacere il lavoro di tutti quanti.
Le esclusioni “eccellenti”? C’era gente che meritava di scendere in campo e volevo testarli soprattutto in vista della sfida di Bruxelles. So che la situazione con Žan Celar era “sul chi va là”. A volte, i pesci bisogna vederli nell’acquario per vedere se sanno nuotare. E Yanis Cimignani e Shkëlqim Vladi sono stati la chiara conferma.
La partenza di Mohamed El Amine Amoura mi dispiace tantissimo, perché nell’ultima mezz’ora era ed è un giocatore devastante. La società conosce le mie volontà, ma parlo solo di chi ho a disposizione. Penso specialmente al già citato Cimignani ma anche a Boris Babić, entrambi in campo con la giusta mentalità. Poteva essere un rischio gettare in campo altri giocatori in una partita così delicata. Sono stato ripagato e sono molto contento di ciò. È altresì importante avere due calciatori per ruolo, perché le partite che andremo ad affrontare saranno molto dispendiose.
Siamo una squadra capace di perdere. Quel che non ci era piaciuto era la reazione all’errore al gol subìto. Il nervosismo era nato da quello. Nessuno voleva “lasciarsi andare” come capitato al Letzigrund. Sappiamo di non essere né il Manchester City né il Real Madrid, ma dobbiamo essere coscienti delle nostre forze e di quanto possiamo fare. Non è che se perdiamo due partite di fila ci cade il mondo addosso. Per me, dopo quattro partite era fondamentale arrivare ad almeno nove punti. Ce l’abbiamo fatta e ora ci prepariamo alla sfida di Gunzwil, sulla carta scontata ma che dobbiamo preparare con estrema concentrazione e attenzione».
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