Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/12/20231217_172908_0000.jpg" alt="Mattia Croci-Torti" width="900" height="600" /> Mattia Croci-Torti
L’ultima uscita nell’anno solare del Lugano si è chiusa con una soddisfazione in doppia rimonta sotto le volte dello Stade de Genève
Qualche istante dopo il triplice fischio finale di un inadeguato direttore di gara friborghese Luca Cibelli, i vari protagonisti su sponda ticinese vengono intercettati dai presenti per analizzare «a caldo» la prestazione appena fornita. Ecco, di seguito, le loro sensazioni principali.
Mattia Croci-Torti (allenatore, ai microfoni di Blue Sport) – «Possiamo solamente essere orgogliosi, perché una volta di più abbiamo giocato con il cuore. È vero che nel primo tempo non abbiamo fornito una buona performance, non possiamo perdere così tanti contrasti. Sapevo ad ogni modo che questa squadra ha un’altra qualità e un altro carattere. Abbiamo mostrato entrambi gli aspetti nella ripresa. Eravamo anche coscienti che sulle palle ferme potevamo far loro del male e così è stato. Ci siamo rivelati pericolosi e siamo riusciti a conquistare un meritato punto».
Renato Steffen (centrocampista, ai microfoni di Blue Sport) – «Abbiamo incassato due gol dove potevamo difendere sicuramente meglio. Pertanto, ne abbiamo parlato negli spogliatoi e il mister ha cambiato qualcosa. Il due a uno ci ha dato ancora più fiducia di poter rimontare. Sapevamo di poter far male con una palla ferma e infatti da una punizione è nato il pareggio. Siamo così riusciti a conquistare un punto più che meritato. Onestamente, potevamo essere in una posizione più alta in classifica, il nostro obiettivo è quello di chiudere più in alto possibile. Tornando alla partita, nella ripresa abbiamo giocato meglio, anche se sappiamo che dobbiamo migliorare in difesa. Ora ci attende la pausa e la preparazione, ritroveremo le energie e il prossimo anno sono certo che osserveremo un altro Lugano».
un’altra lingua
