
E un terzo di stagione agonistica è già stato riposto nel cassetto degli archivi storici di Credit Suisse Super League. Con la disputa della 12a giornata, il Lugano si è assicurato un bottino complessivo di 16 punti, che porta la media a partita pari a 1,33
Dopo il turno infrasettimanale, il carniere è rimasto invariato per un motivo principale: l’estrema forza di una squadra, lo Young Boys, lanciato a gonfie vele verso quel titolo sfuggitogli lo scorso anno solamente perché l’avversario principale si chiamava Zurigo. I ragazzi di Raphael Wicky hanno temuto i protetti di mister Mattia Croci-Torti per buona parte del confronto, tanto da lasciare inoperoso Amir Saipi per diversi giri di lancetta. La preparazione a questa sfida, malgrado il risultato pesante di 4-1 possa far credere il contrario, è stata ottimale e non è una sconfitta contro la superpotenza bernese che modifica i piani.
D’altronde, tutti sanno che i ticinesi non sono ancora a un livello tale da poter competere in tutto e per tutto con i gialloneri. Si sta lavorando alacremente per cercare di avvicinarsi, ma il percorso è ancora lungo e tortuoso. Ne è cosciente il «Crus», che in ogni incontro con i media lo ribadisce, e ne sono coscienti tutti i giocatori. Ce la si può però giocare su una partita singola, come è stato il caso di ieri sera. Pur commettendo diversi errori, l’attenzione e la caparbietà non è venuta a mancare su tutto l’arco del confronto. Ora, non c’è tempo per pensare a cosa è stato e cosa sarebbe potuto accadere se. Fra poche ore, è infatti in programma un nuovo duello, sul complicato terreno della Swissporarena di Lucerna.
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