
L’intensa prima fase della stagione agonistica 2022-2023 del Lugano – impegnato complessivamente su tre fronti (Credit Suisse Super League, Helvetia Coppa Svizzera e in estate nelle qualificazioni alla fase a gironi di UEFA Europa Conference League) – si è conclusa con il secondo duello casalingo consecutivo contro il Winterthur nel breve volgere di quattro giorni
Storicamente, è assai complicato conquistare due vittorie consecutive contro un avversario che si affronta in un lasso di tempo ristretto. Eppure, Lukas Mai e compagni sono riusciti a coglierle davanti al pubblico amico di Cornaredo grazie a due prestazioni di assoluta qualità ed estrema quantità. E proprio il gigante tedesco del reparto arretrato è uno dei simboli di questo periodo positivo di inizio novembre dei bianconeri, l’ultimo prima della lunga sosta riservata ai Campionati del Mondo in Qatar. Considerato il ruolino di marcia, verrebbe da dire che è un peccato fermarsi proprio ora che si è ripresa un’andatura di crociera che ha portato fino al quarto posto in solitaria, a una sola lunghezza dal gradino più basso del podio e a due dal secondo posto.
La chiusura della prima parte dell’annata (non ancora del girone d’andata, in quanto mancano ancora due turni che verranno disputati a fine gennaio), fa ben sperare per il rientro in campo dopo una breve vacanza di quattordici giorni. L’attitudine mostrata da tutti i ragazzi (inappuntabili nei comportamenti, eccezion fatta per il recente sospeso Reto Ziegler) e la voglia di provare a ripetere il favoloso percorso dello scorso anno sembrano nuovamente abitare i corridoi luganesi, i quali vivono di un’euforia contagiosa che lascia spazio alla festa per la conquista di tre successi filati tra campionato e Coppa Svizzera. Il 2 dicembre prossimo, dopo una meritata pausa collettiva, ci si ritroverà per preparare la seconda intensa fase, che potrebbe regalare nuove e grandi soddisfazioni a una squadra coesa e dalle medesime intenzioni individuali.
