
Il 18° turno del campionato di Raiffeisen Super League, disputato in infrasettimanale, ha visto il Lugano affrontare il Vaduz sul terreno amico di Cornaredo. L’esito della gara non è stato favorevole ai bianconeri, che hanno concluso il confronto uscendo dal campo con un amaro pareggio contro una squadra che ha pensato quasi esclusivamente a difendersi
Il bicchiere, considerato dal punto di vista dei padroni di casa, è da ritenersi mezzo vuoto. Troppo poco si è creato là davanti, anche perché dalle fasce non è giunto il supporto necessario, come riferito nella conferenza stampa post-partita da mister Maurizio Jacobacci. Il 58enne, a ragion veduta amareggiato per non essere riuscito a portare a casa la posta piena, ha voluto anche punzecchiare un Christopher Lungoyi apparso parecchio svogliato, che ha ritenuto sufficiente l’assist (pregevole, nulla da eccepire) fornito ad Alexander Gerndt per il definitivo punto del pareggio. Un’azione non può essere l’unica proposta da un calciatore che, appena acquistato dalla Juventus, vuole effettuare molto presto il grande salto in un gruppo di qualità eccelsa.
E allora ben vengano le (pacate) critiche dell’allenatore, il quale ha anche affermato di rifare tutte le scelte qualora dovesse eseguirle di nuovo. Anche qui, non possiamo che essere d’accordo con il condottiero luganese. Si sa che affrontare i principini è compito arduo per chiunque. Basti pensare che la superpotenza Young Boys (seppur in inferiorità numerica) non è riuscita a scardinare nemmeno una volta la retroguardia biancorossa e che lo Zurigo ha fatto ancora peggio, cedendo in casa propria. Ora, i sottocenerini avranno una settimana di lavoro in cui potranno concentrarsi sul prossimo impegno, in programma mercoledì prossimo alla Swissporarena di Lucerna. Saranno giorni intensi, come d’abitudine, in cui verranno con molta probabilità toccati quei punti ancora scoperti in un gruppo importante e di qualità che sa di riflesso di dover fare ancora quel passo ulteriore per diventare migliore.
