
L’ultima stazione prima dell’«evento dell’anno» in casa bianconera, coincisa con la trentaquattresima fatica della stagione regolare, è andata agli archivi con un punto conquistato allo Stade de Genève contro il Servette
Come spesso capita nelle situazioni in area di rigore, alcuni direttori di gara mancano di personalità. Ciò è accaduto di nuovo al friborghese Luca Cibelli, che non ha saputo valutare correttamente dal campo due dei tre calci di rigore in seguito concessi dopo visionamento delle immagini al video. Partiamo con ordine. Il primo episodio, registratosi al decimo giro d’orologio, era assolutamente visibile a occhio nudo. La palla, scagliata dal sinistro di Mattia Bottani, viene deviata con il braccio da Nicolas Vouilloz. Piuttosto che decretare il penalty, il neo-arbitro internazionale (!) concede il corner. Ma poi, giustamente, Alain Bieri lo richiama all’auricolare. Così come succede in avvio di ripresa. Forse pentito della giusta chiamata nella prima frazione, il bernese costringe il collega a rivedere l’azione per un intervento di mano di Adrian Durrer, il quale colpisce il suo braccio involontariamente nel tentativo di un rinvio. Quando Cibelli vede i colori bianco e neri, si sa, sembra che qualcosa di storto possa sempre arrivare. E così è stato anche con l’assegnazione del primo penalty a favore dei granata.
Nulla da eccepire, invece, per l’ingenuo e inutile intervento di Mohamed El Amine Amoura su Steve Rouiller. Dapprima, il fallo viene interpretato malissimo dall’arbitro romando, che ammonisce il centrale locale per simulazione. Poi, dopo aver rivisto le immagini, toglie il giallo e punta il dischetto. Come dicevamo prima, la mancanza di personalità di certi personaggi con il fischietto può determinare una vittoria, un pareggio o addirittura una sconfitta. Le valutazioni errate dal campo (e poi anche al video…), con il pensiero che «tanto c’è il VAR a venirmi in soccorso in caso di errore», iniziano a essere troppe. Ma il Lugano di ieri sera ha dimostrato, tra mille difficoltà, di essere una squadra vera, come dichiarato da mister Mattia Croci-Torti nell’intervista post-partita. E così dovrà provarlo anche domenica, quando ci si giocherà una gara che manderà sul Monte Olimpo non i più forti singolarmente, ma i più forti come squadra.
