
La sfida tra San Gallo e Lugano, valida per la 19a giornata del campionato di Raiffeisen Super League e anticipata di un paio di settimane rispetto al calendario originale, si è conclusa con il successo di misura dei bianconeri, abili a trasformare un calcio di rigore con Mijat Marić all’85’
Il ritorno alla vittoria dei ticinesi è stato contraddistinto dall’attenzione rivolta dal VAR nella persona di Alain Bieri. È stato proprio il 41enne bernese a richiamare il collega argoviese Fedayi San a osservare le immagini del contatto avvenuto tra Tim Staubli e Roman Macek. Inizialmente, il 38enne non aveva battuto ciglio e aveva lasciato proseguire la sfida con un calcio di rinvio. Di primo acchito, anche a noi è sembrato un normale contrasto corpo a corpo tra i due calciatori. Ma poi, i vari replay ci hanno fatto cambiare idea. E ha fatto propendere il tecnico immobiliare di professione a tornare sui suoi passi e decretare correttamente un calcio di rigore a favore dei ticinesi, che altrimenti non sarebbe stato accordato.
Il contatto tra i due giocatori è netto. E questo perché, dopo aver utilizzato reciprocamente, e correttamente, il fisico, il centrocampista ceco viene sgambettato dall’avversario svizzero-orientale, il quale, anche se involontariamente, colpisce la gamba destra del luganese, facendolo crollare a terra. Il fallo, accaduto all’interno dell’area di rigore, non poteva non portare alla concessione del penalty. Eppure, c’è chi, come gli ospiti negli studi di Blue Sport, continuava a sostenere che la decisione dell’arbitro è stata completamente sbagliata. Ora, possiamo accettare (anche se fatichiamo a farlo) il fatto di essere di parte e cercare di difendere ad ogni costo le formazioni svizzero-tedesche. Di fronte a un caso del genere, però, respingiamo le varie accuse mosse in maniera sibillina dai cosiddetti esperti, i quali non si ricordano che Fedayi San è stato il direttore di gara che ha fatto ripetere a due riprese al Sion un tiro dal dischetto per presunte violazioni del regolamento da parte di Sebastian Osigwe. Forse, un po’ di obiettività quando si commentano determinati episodi non guasterebbe.
