
Il Lugano ha concluso la prima di due trasferte consecutive (la seconda è in programma nel tardo pomeriggio di giovedì al Tourbillon di Sion), proponendo una prova decisamente opaca sul terreno sintetico dello Stade de la Tuilière di Losanna
Il momento negativo che sta attraversando il gruppo bianconero è stato acuito dalla deludente prestazione fornita dall’intero gruppo nel Canton Vaud. Fatta eccezione per il solo Noam Baumann, incolpevole sui due gol biancoblù e autore di diverse parate che hanno tenuto a galla i suoi compagni, tutti gli altri giocatori di movimento hanno mostrato il lato peggiore di sé, venendo dominati in lungo e in largo e dal primo all’ultimo secondo da una squadra che non sembrava aver disputato il turno di Coppa Svizzera in infrasettimanale. Al contrario, sono parsi i ticinesi la formazione più stanca. Sulle gambe e senza idee, gli uomini guidati da Maurizio Jacobacci si sono inchinati senza realmente reagire alle avversità. La parabola discendente è molto pericolosa e deve far riflettere chi si era già fatto pensieri di ottenere con una certa facilità una posizione di alta classifica.
A rendere un po’ meno amara la lunga trasferta dei sottocenerini è la vittoria del Vaduz sul Sion, che ha negato ai vallesani, prossimi avversari proprio di Jonathan Sabbatini e compagni, di avvicinarsi a due o quattro punti. La distanza rimane immutata a cinque lunghezze e la giornata di giovedì si approccia rapidamente. L’ennesimo risultato negativo farebbe cadere quasi definitivamente il solido castello costruito minuziosamente al Sud delle Alpi. Urgono correttivi immediati. La mentalità (superficiale) con cui ci si è confrontati con il Losanna è, per gli standard a cui ci aveva abituato la squadra, inaccettabile. Subire così tanto nel corso dei novanta minuti e uscire dal campo con due sole reti sul groppone potrebbe far pensare a una prova interessante. Così non è stato, perché i protetti di Giorgio Contini hanno peccato parecchio negli ultimi metri, riuscendo tuttavia a fare il break nell’ultimo quarto di gara. Un periodo che era favorevole al Lugano e che ora fa la differenza a favore delle altre formazioni.
