
Il Lugano fa felice il suo pubblico e incamera i primi tre punti della nuova stagione agonistica
Davanti a 3’316 spettatori, il Lugano dà il via a una stagione ricca di appuntamenti, ribaltando il Grasshopper grazie a una ripresa in netto crescendo e tutta all’attacco, che fa il pari con un primo tempo alquanto compassato
Sarà stato il caldo torrido, sarà che si è da poco concluso un mese dedicato ai Campionati Europei o sarà il fatto che non occorre pigiare immediatamente sul pedale dell’acceleratore. Fatto sta che i primi quarantacinque minuti della sfida casalinga con le Cavallette mostrano una squadra bianconera tutt’altro che presente. Ad eccezione di qualche sporadica azione offensiva, i protetti di mister Mattia Croci-Torti faticano a creare delle azioni fluide. Un po’ d’impaccio con la palla tra i piedi e un po’ di sorpresa per un avversario come al solito sornione che non ti concede spazi sono un paio di altri aspetti da tenere in considerazione nella valutazione della prima metà di gara.
Nel quarto d’ora dedicato alla pausa, i muri dello spogliatoio di Cornaredo devono aver ascoltato un discorso abbastanza «piccato» del Crus, il quale – pur cosciente delle difficoltà che s’incontrano con le squadre guidate da Marco Schällibaum – non si aspettava forse un atteggiamento del genere da parte dei suoi. Al rientro in campo, anche grazie alle geometrie di Anto Grgić, i bianconeri mostrano le qualità che tutti riconoscono loro. Non è un caso se dal piede fatato dell’ex-Sion nasce il pareggio della torre polacca Kacper Przybyłko e non è un caso se le energie risparmiate (volutamente?) in precedenza portano Uran Bislimi a ribaltare il punteggio nel finale. Un successo che aumenta il morale del gruppo in vista di una sfida improba e nel contempo affascinante contro il Fenerbahçe di José Mourinho. Appuntamento per tutti martedì sera alla Stockhorn Arena di Thun.
