
Non basta un secondo tempo di qualità al Lugano per uscire dal campo con almeno un punto
L’impegno del Lunedì di Pentecoste tra Zurigo e Lugano va agli archivi con il successo di misura dei tigurini
Come capitato nei precedenti appuntamenti della formazione ticinese, anche in questa occasione non potevamo mancare con il podio dei migliori elementi che affrontano gli ultimi novanta minuti. Ecco, di seguito, la nostra «Top 3» bianconera:
Yanis Cimignani – 5 – entra in campo all’ora di gioco in luogo di Mohamed Belhadj per portare un po’ più di brio in zona offensiva. Le intenzioni gli riescono all’ottantottesimo, quando trova un favoloso mancino all’incrocio dei pali. Ogni gol che mette a segno sono di assoluta qualità.
Ignacio Aliseda – 4,5 – oltre alla sfortuna dei numerosi infortuni che lo hanno colpito in stagione, la dea bendata gli toglie la gioia della rete un’altra volta, quando colpisce una pazzesca traversa con una conclusione dai diciotto metri. È il secondo legno consecutivo. Più iella di così…
Jonathan Sabbatini – 4 – anche lui, come i compagni precedentemente citati, parte dalla panchina (non una novità negli ultimi tempi) calcando il terreno tigurino con la consueta grinta che un vero capitano ha. Si propone alcune volte in area, non riuscendo però a inquadrare la porta.
