
Serata con poca gloria per i bianconeri
La trentottesima e ultima apparizione della stagione di Credit Suisse Super League del Lugano va agli archivi con la tredicesima battuta d’arresto al cospetto del Servette
Come capitato nei precedenti appuntamenti ufficiali della formazione sottocenerina, anche questa volta non potevamo mancare con il podio dei migliori elementi che affrontano la più recente fatica. Ecco, di seguito, la nostra «Top 3» bianconera:
Kacper Przybyłko – 4 – entra in campo al 68′ in luogo di un troppo isolato Shkëlqim Vladi e, con Žan Celar al suo fianco, trova qualche spazio per poter far male a Joël Mall. Ci prova a tre riprese, ma non riesce a guastare il «clean sheet» all’estremo difensore ginevrino.
Justin Reynolds – 4 – primi minuti ufficiali in bianconero per il terzino destro statunitense giunto in prestito semestrale dai Chicago Fire. Si fa immediatamente notare per un rientro importante su Théo Magnin. Poi, il lavoro richiesto sulla sua fascia di competenza.
Jonathan Sabbatini – 4 – in una serata assai complicata, con la protesta della Curva Nord per i primi quuattordici minuti (corrispondenti al suo numero di maglia, il #14), l’emozione si fa sentire. Più che per la performance, la sufficienza gliela diamo per tutto ciò che ha dato negli anni alla causa luganese.
