
Un’oretta dopo aver concluso la seduta di rifinitura senza alcun problema di sorta, ecco giungere l’atteso momento del primo pomeriggio di venerdì, che sotto le volte dello Stadio di Cornaredo coincide con la conferenza stampa di presentazione del prossimo appuntamento in calendario
A presenziare davanti ai rappresentanti dei media vi è come d’abitudine il condottiero della prma squadra bianconera, mister Mattia Croci-Torti, il quale propone la seguente anteprima riguardante il match di domani sera allo Stade de Genève contro il Servette.
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«L’impatto sul gruppo di Xherdan Shaqiri? Non credo che abbia dato qualcosa in più, ma evidentemente questo affare ha portato tanto entusiasmo ed esperienza al riguardo dei giovani. Lui è venuto qui con molta voglia di lavorare e per tutti è uno stimolo. Posso raccontare un aneddoto: quando ero a Chiasso, abbiamo avuto con noi Dejan Stanković per un paio di giorni è stato incredibilmente positivo per noi.
Un caso che dopo tre insuccessi arrivi la sfida con il Servette (battuto 1-0 il 2 ottobre dopo tre sconfitte filate tra le mura amiche)? Arriva una partita tosta da affrontare che abbiamo preparato nel migliore dei modi. Veniamo da ottime prestazioni i cui risultati non ci hanno premiato. L’atteggiamento e l’attitudine non mi è dispiaciuta, né a San Gallo, né tantomeno con lo Young Boys e a Lucerna. Dobbiamo rimanere positivi e sapere che domani ci attende una partita ostica.
Il caso Reto Ziegler? È una situazione che non mi fa piacere. Ignacio Aliseda era stato punito prima di lui e mi sembrava giusto fare lo stesso. Fra me e lui le cose non sono cambiate, io ho sempre il massimo rispetto nei suoi confronti, ma bisogna essere sempre coerenti con il gruppo. Se la perdo, si potrebbe vivere un qualcosa di destabilizzante. È un po’ come accaduto con le mie dichiarazioni sugli arbitri. Alla fine, anch’io devo cercare di reagire meglio. Ma in fondo siamo essere umani [e viviamo di emozioni].
La partita di domani sera? Sia a Be’er Sheva che a San Gallo, Albian Hajdari aveva fatto bene. Sinceramente, non credevo fosse pronto così in fretta. È stato bravo nel sfruttare le sue occasioni. Deve continuare a lavorare come fatto sinora, senza ritenersi già “arrivato”. Sono anche contento di aver recuperato Kreshnik Hajrizi soprattutto dal punto di vista mentale. In quanto a grinta e aggressività non è secondo a nessuno.
Ci siamo confrontati tra di noi. Abbiamo perso 3-1 e 4-1 non per questioni esterne. A volte effettuo cambi estremi, ma per cercare di riprendere una partita si perde un po’ di stabilità. Dobbiamo semplicemente rimanere più concentrati. Ogni tanto bisogna osare e ogni tanto funziona. Quel che ha cambiato è stata una destabilizzazione tattica.
Il Servette al secondo posto? È un campionato speciale. Avessimo vinto a Lucerna saremmo stati terzi, al 90′ siamo scesi all’ottavo. I granata sono una squadra che dà del filo da torcere giocando bene. Ha una stabilità difensiva e c’è un giocatore che pochi vedono e che e un elemento chiave, ossia David Douline, il quale ha dato equilibrio al gruppo. La maggior parte delle volte abbiamo pareggiato con loro. È un avversario che ti concede parecchio e scende in campo con diversi calciatori offensivi. Sono sempre sfide aperte e speriamo che continui così con un altro risultato positivo.
Il calcio è uno sport che vive di episodi. La scorsa non è stata una settimana fortunata per noi. Ora, è giusto voltar pagina e non pensare troppo agli alibi. Non sono mai venuto in conferenza stampa scagliandomi sugli arbitri. A volte sono infastidito, ma alla fine è giusto calmare le acque, pensando che l’arbitro non decide le partite».
