FC Lugano, il pre-partita europeo a cura di Mattia Croci-Torti e Uran Bislimi: «C’è un’unica parola-chiave, “stanarli” (dal loro guscio)»

Uran Bislimi e Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/08/20230830_165010_0000.png" alt="Uran Bislimi e Mattia Croci-Torti" width="900" height="600" /> Uran Bislimi e Mattia Croci-Torti nella conferenza stampa pre-Royale Union Saint-Gilloise

Quando mancano poco più ventiquattro ore alla sfida di ritorno dei playoff di UEFA Europa League, la sala stampa dello Stade de Genève si riempie per la presentazione del prossimo appuntamento in calendario

I primi protagonisti a prensentarsi davanti ai media riguardano il Football Club Lugano. A rispondere dunque alle questioni loro rivolte sono il tecnico Mattia Croci-Torti e il centrocampista offensivo Uran Bislimi. Ecco, di seguito, le loro sensazioni alla vigilia del secondo duello con i belgi della Royale Union Saint-Gilloise.

Mattia Croci-Torti – «Abbiamo da perdere una qualificazione all’Europa League. Siamo qui per cercare di entrarci e faremo di tutto per portare il Saint-Gilloise almeno ai supplementari. Non è stato semplice l’avvicinamento senza partite ufficiali. Io sono un ariete, per me la competizione è vita. Domani lavoreremo sodo per tutta la durata della gara. Non siamo venuti in passeggiata, dobbiamo essere più solidi e concreti per cercare di mettere in difficoltà i belgi. Non sono tante, ma le carte nelle nostre mani sono parecchie.

Quando in una partita hai quattro occasioni nitide, vuol dire che qualcosa di buono è stato fatto. Sicuramente, la loro tattica dell’andata non era quella che ci attendevamo. Presumibilmente, loro difficilmente verranno ad attaccarci. Per questo, dovremo essere bravi a “stanarli”, la parola-chiave per il duello di domani sera.

Il 2:0 è sempre un risultato ostico. Un gol può riaprire completamente la partita. Dovremo essere sicuri e consapevoli che non è una rete nei primi dieci o venti minuti a far vacillare l’avversario, ma cercare di farlo almeno entro l’ora di gioco. Siamo convinti di potercela fare, ma dobbiamo utilizzare la testa nel migliore dei modi.

La rosa non al 100%? Ho completamente fiducia nei giocatori che ho a disposizione. Non ho mai pianto per gli infortunati e non lo farò di certo adesso. Steven Deana può scrivere una bella pagina della sua carriera. Perdiamo Renato Steffen, ma recuperiamo Ignacio Aliseda. L’argentino ha nelle gambe un tempo. Sta a me valutare se potrà scendere in campo dall’inizio o a gara in corso. Non pensiamo a chi non c’è, ma a chi c’è. Diamo loro fiducia, perché se sono qui se lo sono meritati.

Questa partita è uguale alle altre. Sappiamo quanto è bello giocare i gironi di Europa League, ma la preparazione è stata la medesima della settimana pre-Gunzwil. Dovremo essere bravi a cambiare qualcosa, provando a sorprenderli. È anche questo il mio compito di allenatore. Non è tanto la tecnica, la tattica o la condizione. Conterà la voglia e la fame di riuscire a conquistare il successo.

Nella rifinitura tutti devono dimostrarmi di aver gamba e voglia di fare bene. A volte, un tecnico deve vivere le proprie sensazioni sino alla fine. Oggi, alla fine, decidono le emozioni. Bisogna vedere chi le vive al cento per cento, chi ha più cuore e a volte bisogna lasciarsi trasportare dalle emozioni del momento. Manca poco e la partita di domani può sicuramente darci una spinta per il match di domenica a Lucerna, dove potremo vivere un momento indimenticabile.

Sarà difficile per tutti sentirsi giocatori di calcio per via del fatto dell’impianto praticamente vuoto. Non è semplice trovare le energie necessarie. Non vogliamo deludere i nostri tifosi che verranno, che si sobbarcheranno un lungo viaggio verso Ginevra. Vedendoli domani in tribuna, dovremo onorare ancor di più la nostra maglia, perché sappiamo quanti sforzi fanno i tifosi bianconeri per venirci a vedere.

Lukas Mai? È un’opzione dal primo minuto. È pronto, avendo giocato contro Gunzwil e San Gallo U21. Con la sua stazza, sappiamo che ci vorrà un po’ di tempo per essere al massimo della condizione».

Uran Bislimi – «L’Europa e la convocazione in Nazionale Svizzera per le sfide con Kosovo e Andorra? Personalmente, sono pronto. Qualificarsi all’Europa League è un qualcosa che non si vive tutti i giorni. Dovremo essere consapevoli di poter giocare una grande partita. D’altro canto, sono felicissimo della chiamata di Murat Yakin, per me è un sogno. La mia concentrazione è però tutta sulla sfida con il Saint-Gilloise.

La zona-chiave il centrocampo per questo ritorno? Loro sono molto bravi in quella zona. Ma, ciononostante, conosciamo le nostre qualità e non conta chi scenderà in campo.

Il derby contro Kreshnik Hajrizi in Nazionale? Non ne abbiamo ancora parlato, ma sarei veramente contento di affrontarlo».

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