
Il duello d’apertura del fine settimana dell’élite elvetica, andato in onda presso lo Stadio di Cornaredo e che ha visto protagonisti Lugano e Young Boys, si è concluso con lo splendido successo in rimonta dei ticinesi per 3-1
Al termine della gara valida per la 33a giornata del campionato di Credit Suisse Super League, i giocatori bianconeri sfilano a bordo pista davanti a taccuini e microfoni dei media presenti. Uno di loro si ferma per analizzare «a caldo» i novanta minuti appena disputati. Ecco, di seguito, le sensazioni del numero «6» Mohamed El Amine Amoura, assoluto protagonista con la favolosa doppietta che ha steso gli ex-campioni nazionali:
«Grazie a Dio siamo riusciti a vincere questa partita. Ora, dopo la sfida di Ginevra, vogliamo conquistare la Coppa Svizzera per rendere ancor più soddisfatto il nostro pubblico e tutti i luganesi.
Ho trascorso mesi parecchio difficili dal punto di vista personale per via dell’infortunio e del Ramadan. Ora, sono tornato in forma e continuerò a lavorare duramente per aiutare la squadra.
Il Ramadan? I primi giorni sono stati duri, ma per noi musulmani è molto importante. Però, adesso che è finito, segnare due gol allo Young Boys è la cosa migliore che potesse accadere.
Le grandi attese e la pressione? I primi mesi sono stati un po’ complicati, ma ora mi sto abituando alla vita qui a Lugano e, di conseguenza, con le relazioni con i compagni di squadra.
Il ruolo di esterno offensivo? Nella nuova posizione mi sono subito trovato bene. Poi, ci sono stati Reto Ziegler, Numa Lavanchy e tutto il gruppo che mi hanno aiutato e spronato a dare il massimo di me stesso. Adesso devo continuare a lavorare e dare il mio meglio per la squadra».
