FC Lugano, il post-Winterthur con Mattia Croci-Torti: «Lo spettacolo contava poco per una gara simile alle due di andata»

Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/05/Mattia-Croci-Torti-2.png" alt="Mattia Croci-Torti" width="900" height="600" /> Mattia Croci-Torti

Concludendo la trentatreesima fatica stagionale in Credit Suisse Super League con un successo, il Lugano ha potuto rendere ancor più florido il suo carniere

Qualche istante dopo il triplice fischio finale della direttrice di gara bernese Esther Staubli, il tecnico bianconero Mattia Croci-Torti incontra come sua abitudine i rappresentanti dei media nella sala stampa dello Stadio di Cornaredo per l’altrettanto consueta conferenza post-partita. Ecco, di seguito, le dichiarazioni «a caldo» rilasciate dal 41enne condottiero momò.

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«Da quando gestisco il Lugano, era la prima volta che dovevamo vincere per forza. Non era scontato riuscire a farcela. In campionato, quando c’era quel gap da fare, non ce l’avevamo quasi mai fatta. E invece oggi i ragazzi hanno proposto una partita con la testa. Non era semplice, perché il Winterthur non ha mai abbandonato la propria metà campo, soprattutto sino al 75′. Poi, la qualità dei loro elementi ha permesso loro di arrivare in attacco con più frequenza. È stata l’identica partita di quelle due disputate all’andata con i biancorossi, dove contava davvero poco lo spettacolo.

L’Europa? Siamo soddisfatti, ma vogliamo entrare dalla porta principale. Sappiamo cosa dobbiamo fare nelle prossime partite. Recuperiamo le energie perse oggi e prepariamo una sfida con un Basilea privo sì di energie, ma che non regalerà niente, soprattutto davanti ai propri tifosi al St. Jakob-Park.

Oggi, abbiamo regalato un gol che non dovevamo concedere. Però, siamo stati bravi a reagire concreti il giusto. Quando i punti pesano, è giusto che la testa abbia delle paure. Il primo obiettivo è stato raggiunto, e non è stato evidente. Dobbiamo essere orgogliosi come squadra, ma non dobbiamo fermarci adesso.

Nella ripresa, il Winterthur ha dovuto inserire qualche elemento offensivo, mentre noi abbiamo dovuto concedere qualcosa. Alla fine, hanno anche avuto la qualità per farci male e, unite a un po’ di ingenuità da parte nostra, ci hanno fatto vivere un finale al cardiopalma.

Il modulo modificato rispetto a Lucerna? Ci sono dei momenti dove devi approfittare delle energie positive di tutti i giocatori a disposizione. Avevamo tanto spazio con i difensori e il gol nasce proprio dall’assist di Fabio Daprelà. Anche Allan Arigoni ha fornito un’ottima prestazione. Il primo punto è l’identica preparazione della seduta di rifinitura. Quel che mi sarei aspettato di più dai due attaccanti era una superiorità numerica che avrebbe potuto farci chiudere la sfida in anticipo.

Se si guarda il corso della partita, contro il Winterthur devi essere sopra di due reti per non rischiare. Sappiamo quanto possa metterti in difficoltà e oggi è stato il caso. Loro hanno questo credo di non lasciare alcun spazio anche quando sono in inferiorità. Questo fattore non ci ha consentito di andare a segno con costanza come accaduto contro il Grasshopper».

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