
I novanta minuti tra Lugano e Sion, disputati sotto le volte dello Stadio di Cornaredo in un pomeriggio «pesante» dal punto di vista climatico, sono andati agli archivi con un nuovo cinico successo dei vallesani
Pochi istanti dopo la chiusura delle ostilità, i vari protagonisti sfilano lungo la pista d’atletica dell’impianto cittadino. Uno di essi viene intercettato per analizzare «a caldo» la sfida appena terminata. Ecco, di seguito, le dichiarazioni rilasciate dal #14 bianconero Jonathan Sabbatini:
«Abbiamo avuto qualche occasione per segnare, non siamo riusciti a sfruttarle e loro ci hanno punito. Il modulo diverso rispetto alla scorsa stagione? Ieri, con questo caldo è stato un po’ faticoso. Dirò di più. Se uno come Ousmane Doumbia, che va a tremila all’ora, sul finale non ce la faceva più, vuol dire che era complicato per tutti. Io sono pronto a fare quel che mi chiede il mister. Mancava ovviamente un po’ di lucidità per compiere entrambe le fasi. Dispiace aver perso all’esordio come l’anno scorso con lo Zurigo, perché non meritavamo. Ciò, però, ci aiuterà a migliorare alcuni aspetti.
La partita è stata equilibrata e l’espulsione ci ha tagliato un po’ le gambe. Il secondo gol è stata la conseguenza e la punizione successiva. Ci sono tuttavia aspetti positivi da registrare. Ripartiamo da qui. Noi ci siamo allenati sulla loro forza, che sono le palle ferme. Sono bravi su questo e noi non siamo stati bravi a rispondere. Amir Saipi? Gli errori che ha commesso accadono. Succederà che li farò anch’io. Sta nella bravura dell’avversario sfruttarne o meno. A mio modo di vedere, non mancano giocatori. Ma se la società decide di intervenire ancora sul mercato, ben vengano nuovi elementi che aumentano la qualità del gruppo. Con il passare delle partite sono sicuro che ci troveremo meglio e credo che riusciremo a divertirci. Il rosso a Fabio Daprelà? Dal campo sembrava rosso e per questo non ci siamo lamentati con il direttore di gara».
