Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/04/20230415_183235_0000.png" alt="" width="900" height="600" /> Mattia Croci-Torti
La sfida tra Servette e Lugano, valida per la 28a giornata del massimo campionato di Credit Suisse Super League, è andata agli archivi con la divisione della posta in palio, la decima per i sottocenerini in questa stagione
Qualche istante dopo il triplice fischio finale di Urs Schnyder, il tecnico momò Mattia Croci-Torti è stato intervistato come di consueto dai presenti per un’analisi «a caldo» di quanto osservato sul terreno dello Stade de Genève. Ecco, di seguito, le sensazioni fornite dal «Crus» (fonte, fclugano.com).
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«È un buon punto, preso con il cuore. La mia squadra ha tirato fuori il cuore che ha dentro. Più che in difficoltà, eravamo un po’ stanchi. Dopo la semifinale di Coppa non siamo mai riusciti a recuperare e non ho potuto fare turnover. Ma i ragazzi che ci sono manifestano sempre grande disponibilità e giocano anche in posizioni non abituali. Era tanto che non finivamo una partita senza subire gol e devo fare i complimenti ai difensori, ma in generale alla squadra per come ha protetto la porta. Non avevamo cominciato male la partita, abbiamo trovato diverse conclusioni, ma ci è mancato qualcosina. Questo è un punto che a Ginevra bisogna saper prendere e accettare. Loro sono secondi in classifica, ma noi non perdiamo da due anni nelle sfide dirette. Adesso dobbiamo solo guardare avanti in maniera positiva. Ci restano otto partite, la metà in casa. Dobbiamo conquistare il maggior numero di punti possibili, ma in questo momento devo essere bravo io a lasciar recuperare ai ragazzi più energie possibili.
Ero sicuro che attaccando la profondità con Mohamed El Amine Amoura e Ignacio Aliseda e con Mattia Bottani e Renato Steffen tra la linee avremmo potuto metterli in grande difficoltà. Il piano è iniziato bene ma purtroppo, quando loro hanno preso campo, noi nelle ripartenze abbiamo sempre sbagliato il passaggio decisivo. Loro hanno schierato tantissimi giocatori offensivi ed era dura difendere contro questo Servette. Però abbiamo avuto tante occasioni per ripartire e fargli male, ma ci è mancato sempre l’ultimo passaggio: è anche una questione di brillantezza. Avevamo dei giocatori stanchi, adesso devo essere bravo io. Giovedì finisce il Ramadan, così possiamo recuperare completamente i vari Ousmane Doumbia, Amoura e Mohamed Belhadj che di giorno hanno digiunato. Speriamo di recuperare al più presto anche Hicham Mahou che è un elemento decisivo per noi e che sta pian piano iniziando a recuperare. La semifinale di Coppa ci ha tolto tantissime energie e nelle partite seguenti non abbiamo potuto recuperare. Sapevamo di essere un po’ affaticati, ma sapevamo che ce la potevamo fare: i giocatori ce l’hanno messa tutta. Vogliamo e proviamo sempre a vincere, ma bisogna anche sapersi accontentare del punto. Adesso lascio staccare un po’ la spina ai ragazzi, sono 24 giorni di fila che mi vedono ed è il momento di lasciarli fiatare. Vanno recuperate le energie perché con i Sion dobbiamo assolutamente vincere. Aver collezionato l’ottavo risultato utile contro Alain Geiger deve essere un motivo d’orgoglio per tutta la squadra, perché il Servette è un ottimo complesso e ha giocatori di grandissima qualità come i due attaccanti schierati oggi. Non sono secondi per caso».
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