Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/09/20230927_231252_0000.png" alt="Mattia Croci-Torti" width="900" height="600" /> Mattia Croci-Torti
Tornato a giostrare sul terreno principale amico di Cornaredo a distanza di 45 giorni dall’ultima volta, il Lugano ha potuto sorridere appieno al termine dei novanta minuti assolti contro il Losanna
Qualche istante dopo la conclusione della quarta delle sette fatiche nel breve volgere di tre settimane, il tecnico bianconero Mattia Croci-Torti incontra come di consueto i rappresentanti dei media presenti per analizzare «a caldo» la performance fornita dai suoi ragazzi. Ecco, di seguito, le sensazioni del «Crus» nell’abituale conferenza stampa post-partita:
«Sicuramente è stato fantastico vivere le prime due partite con un Cornaredo pieno di gente. Chi è ticinese capisce tuttavia le dinamiche di questo periodo, con l’inizio delle scuole, la concomitanza con il campionato italiano e altre motivazioni. Noi non possiamo fare altro che mostrare il nostro carattere.
Yanis Cimignani ha tanti meriti per questa vittoria, trovando un gran gol. Quando prendi un gol del genere come quello incassato in avvio di ripresa, che non giunge da errori individiuali ma da autentiche “tragedie”, non era facile reagire. Invece, la squadra dopo cinque minuti di appannamento ha inserito la “quarta” meritando il successso dopo una pressione di un quarto d’ora. Sono molto contento della reazione del gruppo dopo la prestazione di Berna, dove siamo affondati dopo il vantaggio giallonero.
Oggi ho cercato di dare una scossa alla squadra. Non era facile trovare le dinamiche immediate. A volte un allenatore deve prendersi dei rischi. Sapevo che in fase offensiva avremmo proposto delle cose importanti. Personalmente, ero ben cosciente che era complicato difendere con il 4-3-3 del Losanna. A volte si effettuano delle scelte “non logiche”.
Roman Macek? Abbiamo avuto un dialogo da persone adulte. Per il turnover che stiamo facendo non mi sono lasciato trasportare dalle recenti dichiarazioni per cambiare le cose. Dai colloqui avuti ne uscita energia positiva ed ero molto tranquillo riguardo la sua prestazione. Žan Celar? Piano piano dobbiamo “ricostruirlo”. Ha segnato con il Lancy e sa di aver sbagliato in Europa una rete che avrebbe cambiato la sfida. Dobbiamo supportarlo, senza dimenticare quanto ha dato finora al Lugano. Adesso spero che riesca a tornare al 100% della condizione.
Martim Marques? Giocare una partita con i grandi non è affatto facile. Mi ricordo la mia prima a Chiasso, quando Maurizio Jacobacci mi tolse dopo ventidue minuti con il Buochs. Mi rammento pure la prima qui a Lugano di Milton Valenzuela, quando l’ho cambiato alla pausa. Martim ha sicuramente “pagato” i primi minuti, mostrando poi una certa personalità, come fa in ogni allenamento. Se viene convocato nelle selezioni giovanili portoghesi significa che ha qualità. In più, è in possesso di ha una cosa che nel calcio moderno è raro trovare: la velocità.
Il comportamento di Renato Steffen? Non fa bene in generale e non rafforzano il gruppo. Lui è uno dei capitani di questa squadra e oggi ha reagito in modo diverso non sedendosi in panchina. Non mi permetto di giudicare adesso il suo modo di fare, perché preferisco parlargli “vis-à-vis”. È una cosa che però non si fa, in quanto la squadra dev’essere supportata, sempre. Ogni volta che abbiamo avuto un dialogo, ne siamo comunque usciti rafforzati. Devo però ammettere che non fa piacere “tirare le orecchie” a un proprio giocatore.
Il Losanna è una buona squadra con gente d’esperienza e ragazzi giovani. Se avesse portato a casa un pareggio non sarebbe stato demeritato. Quando sei una neo-promosssa, devi solo pensare a lavorare. L’importante è che a noi non faccia lo scherzetto nel prossimo turno di Coppa Svizzera…
Il colpo di tacco di Jhon Espinoza sul gol vodese? Esattamente sette secondi prima c’era stata un’uscita di Lukas Mai assai pericolosa. Per dire quel che ho pensato ci sarebbe bisogno di tanti “bip”. Sa anche lui di aver commesso un grave errore che poteva costare carissimo. In seguito, però, ha reagito al meglio come il resto della squadra».
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