
Qualche istante dopo il triplice fischio finale di Alessandro Dudić, che ha definito il risultato di 2-1 tra Lugano e Lucerna, la sala stampa dello Stadio di Cornaredo si riempie per la consueta conferenza post-partita a cura di mister Mattia Croci-Torti. Ecco le sensazioni «a caldo» fornite dal «Crus»
«Questa partita, con l’effettivo di settimana scorsa non l’avremmo vinta. Penso che quest’anno lo Zurigo è l’esempio primordiale, con i cambi ha vinto la partita, come faceva lo Young Boys lo scorso campionato. L’intensità iniziale è sempre importante. Per quanto riguarda le sostituzioni che si effettuano, bisogna vedere fame nei ragazzi.
Sono molto, molto contento della prestazione. Dopo la doccia fredda del pareggio, la squadra ha reagito, non è mai crollata e la cosa bella è l’aver visto coraggio. Alla fine, volevamo vincere a tutti i costi. Un allenatore non può che essere soddisfatto e oggi non nascondo che lo sono. Questa era la prima partita per diversi giocatori. Poi, avevamo di fronte un avversario che è l’unico che gioca con un rombo a centrocampo, complicato da affrontare.
Kevin Rüegg? Se l’ho scelto come primo cambio, qualcosa significa. Lui è un giocatore forte, e non è stato capitano dello Zurigo a vent’anni e della Nazionale Under 21 per caso. In lui, ho sempre visto un elemento che mette la squadra al primo posto e per questo ho puntato sul suo arrivo.
Un risultato positivo dà sempre grandi motivazioni. A me mancava vincere. Avevamo una voglia estrema di conquistare i tre punti. Sapevo che questa gara ci avrebbe potuto dare lo slancio per fare bene giovedì a Thun, dove la categoria di differenza non si noteranno. Settimana scorsa abbiamo giocato con intelligenza a Berna e oggi abbiamo dimostrato di essere superiori al Lucerna.
Amir Saipi? Sicuramente domenica giocherà lui a Zurigo. Per quanto concerne la Coppa Svizzera, ho sempre fatto giocare chi gli sta dietro nelle gerarchie. Non è un “errore” che mi fa dubitare delle sue qualità.
Maren Haile-Selassie? È un ragazzo che si è presentato molto bene. Quando i tuoi leader, come Mattia Bottani, ti dicono che è molto forte, è più facile dargli fiducia. L’ho inserito, assieme a Ignacio Aliseda, pensando che vi è la possibilità di “fare lo strappo” contro la difesa lucernese.
Ogni partita ha la sua storia. Alla Stockhorn Arena non abbiamo buoni ricordi, ma siamo una squadra di Super League, siamo quarti e non ci nascondiamodi certo. Soprattutto in questo momento specifico. Noi andiamo avanti in modo positivo, guardando partita dopo partita, focalizzandoci sulla gara di giovedì a Thun. Poi, domenica avremo un altro grande e interessante duello, che arriva immediatamente dopo una gara sul sintetico».
