
Archiviato con molta amarezza il rapporto con mister Maurizio Jacobacci, il tecnico più vincente degli ultimi tempi a Lugano, la nuova dirigenza bianconera ha ufficializzato il nome del nuovo allenatore ai microfoni di TeleTicino, a cui ha rilasciato un’intervista in esclusiva
L’amministratore delegato Thyago De Souza, un personaggio che in passato ha avuto problemi con la giustizia, per i quali ha assicurato che «tutto è stato archiviato e sono una persona pulita», ha confermato che la guida tecnica della prima squadra sottocenerina sarà il 68enne brasiliano Abel Braga. Il tutto, in attesa del comunicato stampa del club, diventerà realtà nel momento in cui la Swiss Football League darà il suo via libera alla cessione della società. Finora, però, da Berna nulla si è ancora sentito e più si va avanti, più c’è il rischio che ciò non accada.
Ad ogni modo, tornando al possibile nuovo condottiero dell’FCL, possiamo sottolineare un’ampia esperienza in Patria. Nel più vasto Paese sudamericano, Abel Braga, nato a Rio de Janeiro il 1° settembre 1952, ha diretto Ponte Preta, Flamengo (due volte), Fluminense (in tre occasioni differenti), Internacional (a quattro riprese), Cruzeiro e Vasco da Gama. Tra il 2008 e il 2011, e negli ultimi sei mesi del 2015, è stato allenatore degli arabi dell’Al Jazira. Prima dell’avvento del nuovo Millennio ha vissuto delle avventure su alcune panchine del Vecchio Continente, dirigendo portoghesi di Rio Ave e Famalicão (entrambi due volte), Belenenses e Vitória Setúbal, oltre ai francesi dell’Olympique Marsiglia.
Il modulo più utilizzato è il 4-2-3-1 e il tempo medio in carica è di 0,96 anni (entrambi dati Transfermarkt). Basterà per convincere una piazza giustamente molto esigente come quella luganese? Ai posteri l’ardua sentenza…
(nella foto: Abel Braga – © Leandro Martins/Futura Press/JC/jornaldocomercio.com)
