
Nulla è compromesso per il Lugano, che dovrà andare alla ricerca di una vera e propria impresa
Il duello di partenza su suolo continentale del Lugano è terminato con il punteggio di 3:4 (1:1) contro il Fenerbahçe SK
Qualche istante dopo la conclusione del primo atto tra le due formazioni – che si ritroveranno di fronte martedì prossimo nella capitale turca -, i protagonisti su sponda bianconera si intrattengono con i presenti per analizzare l’impegno appena assolto. Ecco, di seguito, le dichiarazioni rilasciate da alcuni di loro ai microfoni della RSI.
Mattia Croci-Torti (allenatore) – «Più che con coraggio, abbiamo giocato con personalità. Sin dall’inizio, abbiamo dimostrato che non volevamo essere i comprimari. Peccato per gli errori che a questi livelli si pagano, consapevoli che martedì prossimo ce la possiamo giocare.
Lukas Mai? È proprio in questo momento che dobbiamo stargli vicino. Io non metto la croce su nessuno e cercherò di aiutarlo ancora di più. A elementi come Edin Džeko non puoi lasciare occasioni del genere, perché ti puniscono immediatamente.
La mia è una squadra che se la gioca contro tutti. Sono fiero dei miei ragazzi. Sono contento e un po’ arrabbiato specialmente per i quattro gol. Gli arbitri? Non li guardiamo, pensiamo a noi stessi provando a essere ancora più coraggiosi. Questa partita ci aiuterà a crescere».
Ayman El Wafi (difensore) – «Gli errori capitano a tutti e a questi livelli si pagano più caro di altri. Ora, archiviamo questo duello e pensiamo alla partita di sabato a Basilea, che è molto importante, per poi andare a Istanbul a cercare l’impresa. Il mio gol? Sono molto contento, ma l’aspetto personale passa in secondo piano».
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