
Il campionato di Raiffeisen Super League 2020-2021 del Football Club Lugano inizierà ufficialmente il fine settimana del 19-20 settembre prossimi. A un mese dalla ripartenza, e il giorno dopo aver effettuato le analisi per venire a conoscenza di un’eventuale infezione da COVID-19 e i test fisici, quest’oggi i bianconeri sono tornati in campo per svolgere la prima seduta di allenamento della nuova stagione
Mezz’ora prima, però, è andata in onda la conferenza stampa di presentazione dell’annata, a cui hanno partecipato Angelo Renzetti, Marco Padalino e Gianni Lovato. Ecco le loro impressioni di metà agosto, con allegata anteprima di ciò che ci attende nei prossimi mesi.
Angelo Renzetti (Presidente): «Volevo innanzitutto contestualizzare l’arrivo di Gianni Lovato. È giusto che si sappia che, in questo momento di difficoltà per svariati motivi, noi dobbiamo stare molto attenti, aggiungendo una figura competente che conosce tutti gli ambiti del calcio. Con il suo arrivo vogliamo rinforzare l’apparato societario e le sinergie che vogliamo mettere in atto con gli altri club. Ora, il raggio d’azione è grande e le cose da fare molte. Il mercato attuale è complicato. Al di là di tutto, o ampliamo la società o vendiamo il club. Il Coronavirus ci ha dato una bella “mazzata” a tutti i livelli. Per la prima parte di stagione vorremmo mantenere l’ossatura della squadra per riuscire a fare bene fino al mese di dicembre. C’è tanta carne al fuoco. Il messaggio che voglio inviare è che non abbiamo parlato con certi personaggi che intendono entrare in società. Le indiscrezioni uscite recentemente sono delle fantasie. C’è un’opzione [quella di Francesco Bellini, ex-patron dell’Ascoli], ma nulla di realmente concreto. Se voglio vendere qualcosa, devo prima consolidarlo. Il mio intuito mi dice che in primis dobbiamo consolidare la società. Ora come ora, ci sono offerte concrete che stiamo valutando. Ci sono degli scritti, anche se tutto è ancora da approfondire. Il mercato? Siamo ripartiti con 29 giocatori sotto contratto. Prima di effettuare qualsiasi movimento è necessario “salutare” almeno nove elementi che non fanno parte del progetto tecnico. Ci sono però tante incognite che mi danno un po’ di apprensione. Il nostro campionato non è così semplice, lo sappiamo tutti. I cinque cambi a gara sono stati una vera svolta. Maurizio Jacobacci? L’ho incontrato ieri e abbiamo trovato l’accordo. Lui preferisce un contratto annuale che sottoscriveremo presto. È un atto dovuto. Con lui funziona tutto alla perfezione, è stato molto bravo a interagire con lo staff e con i ragazzi, riuscendo a gestire e ascoltare. Con il suo pragmatismo sono arrivati i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Adrià Guerrero? Abbiamo firmato il contratto di prestito con il Valencia. Economicamente rientra nei nostri parametri. È un prestito gratuito e, qualora venisse venduto, guadagneremmo qualcosa. David Da Costa è stato sostituito da Sebastian Osigwe [dal Kriens], un portiere coraggioso. Joaquín Ardaíz? Si allena con noi da tre mesi, tutti i compagni lo vogliono, caldeggiando il suo innesto. Poi, saranno sempre i fatti a parlare in maniera definitiva».
Marco Padalino (Direttore Sportivo): «Negli anni si sono creati degli equilibri, che non verranno sfasati ora. Riguardo il mercato, prima dobbiamo vendere e poi, eventualmente, acquistare. Siamo molto attenti, teniamo aperte molte porte. Questa mattina, sono tutti presenti. Bisogna dare a tutti una settimana di tempo. Chi non è parte del progetto lo sa. Fare dei nomi non è simpatico. Noi dobbiamo abbassare i costi della rosa, che sono elevati. Il mercato in entrata è “chirurgico”. In prova, c’è un giocatore. È un bel profilo, è un terzino sinistro nigeriano [Lucky Opara, 20 anni, 1 rete e 4 assist in 10 partite nella stagione 2020] che proviene dallo Spartaks Jūrmala [Optibet Virslīga]. Dobbiamo lasciarlo lavorare tranquillamente, senza mettergli troppa pressione addosso».
Gianni Lovato (Responsabile Area Tecnica): «Io sono una persona che nella vita ha sempre cercato di migliorare, accettando delle sfide o delle situazioni che comportavano delle novità. Sono curioso e voglioso di migliorare. Quella di Lugano è una nuova sfida, è un mondo vicino con delle peculiarità, come ovvio che sia. Entro in un club che sta facendo bene e ha ottenuto risultati tutt’altro che scontati. Nel “post-lockdown” ho visto una squadra coesa e unita. La mia intenzione è di dare il mio contributo in un gruppo che funziona già ottimamente. Io mi inserirò in questo filone e spero di dare il mio apporto. Ho la fortuna di essere amico di Bellini, ho lavorato con lui all’Ascoli all’interno di un’esperienza fortunata. È un imprenditore che ama il calcio. Magari, un giorno, rientrerà. Ma in questo momento siamo in una fase embrionale. È un personaggio che vive negli Stati Uniti e, ora come ora, è complicato spostarsi. Stiamo però parlando di diverse soluzioni per fare il bene del Lugano. Io mi occuperò del mercato assieme a Marco Padalino, includendo il fatto di vagliare le possibilità di migliorare la forza societaria. Da un punto di vista tecnico, è apprezzabile che nel calcio svizzero si gioca sempre per vincere. Il calcio italiano è più conservativo. Dagli altri punti di vista, devo ancora addentrarmi e valutare meglio. Il mio obiettivo a lungo termine? Migliorare le competenze a 360°».
