
La débâcle sportiva riscontratasi in quel di Rotkreuz è solamente uno degli episodi che in questi ultimi tempi a Chiasso stanno facendo giustamente mugugnare i sostenitori della squadra rossoblù, che questa sera sarà impegnata allo Stadion Esp di Baden per il recupero della 3a giornata di YAPEAL Promotion League
In un clima da «Far West» che si sussegue ogni giorno che passa e le cui puntate possono essere paragonate a una telenovela dove la conclusione è lungi dall’essere scritta, i nuovi dirigenti non sembrano esserne destabilizzati, infischiandosene di tutto e, soprattutto, di tutti.
A conferma di ciò vi è una novella non proprio confortante riportata da Il mio Chiasso su una vicenda avvenuta nel Canton Zugo nel disastroso pomeriggio di sabato. Un ragazzo ha incrociato Ninni Corda, provando (inutilmente) a chiedere lumi. La risposta assai piccata del proprietario è stata la seguente: «Vai via, perché altrimenti ti metto le mani in faccia!». Preferiamo non esprimerci, ma un tale delirio di onnipotenza lo riteniamo deleterio e assolutamente fuori luogo.
Ma non è tutto. I capitoli di una saga infinita riguardano anche il buon Luigi Tirapelle. Ufficialmente annunciato quale allenatore della prima squadra, a conti fatti, purtroppo, non lo è. Il 58enne ex-attaccante è suo malgrado un semplice «tecnico di facciata» senza alcun potere decisionale, né per quanto concerne la formazione da mandare in campo, né per la sola preparazione degli allenamenti, ai quali non partecipa quotidianamente. Ci dispiace, perché una persona affabile come «Gigi» non merita tale trattamento. Se solo gli fosse data la facoltà di agire in maniera autonoma, forse qualcosa di diverso si registrerebbe.
In barba ai mugugni che stanno via via diventando sempre più frequenti, la dirigenza pare poi infischiarsene, andando avanti per la propria strada senza ascoltare nessuno. In attesa della prossima puntata del clima da «Far West».
