Euro 2020, l’Inghilterra è ancora senza reti al passivo, la Danimarca non vuole però essere un semplice «sparring partner»

scritto da Claudio Paronitti

Ventiquattro ore dopo essersi gustati la prima semifinale di UEFA Euro 2020 tra Italia e Spagna, gli occhi dei sostenitori europei sono rivolti ora alla sfida tra Inghilterra e Danimarca

Il duello tra i Tre Leoni e la selezione nordica prenderà avvio alle ore 21:00 di quest’oggi sul terreno londinese di Wembley, teatro della «Final Four» della rassegna continentale rinviata di trecentosessantacinque giorni a causa dell’emergenza sanitaria globale.

Tornata a casa dopo aver conquistato il penultimo atto con più agio del previsto (secco e dominante 4-0 all’Ucraina), la squadra guidata da Gareth Southgate ha confermato di essere un gruppo compatto, di valore eccelso – in particolare nel reparto offensivo – e con un’unità di intenti che spesso è stata deleteria per gli inglesi. Gli zero palloni raccolti sinora in fondo alla propria porta la dicono tutta sulla forza di Harry Kane e compagni, a cui basta aprire le marcature per poi controllare il corso di una partita. L’1-0 sulla Croazia e sulla Repubblica Ceca e il 2-0 alla Germania ne sono l’esempio più lampante. Dall’altra parte della bilancia, occorre osservare come il pareggio a occhiali nel derby con la Scozia sia stato di aiuto a una formazione di qualità che ha come obiettivo primario rimanere in corsa nel mini-torneo conclusivo che si svolgerà interamente in casa.

A sfidare la nazionale «locale» vi sarà la sorprendente Danimarca di Kasper Hjulmand, che con soli tre punti ottenuti nella fase a gironi è risultata la peggiore selezione della storia a ottenere il pass per gli ottavi di finale con un punteggio così basso. La differenza-reti (+1), guadagnata proprio all’ultima giornata contro una deludente Russia, ha sbloccato Simon Kjær e soci con il classico «clic» mentale. Il blocco, come ovvio che sia a seguito dello spaventoso malore di cui è rimasto vittima Christian Eriksen all’esordio contro la Finlandia, è finalmente alle spalle. Le rassicuranti novelle concernenti il trequartista dell’Inter hanno invogliato ancora di più la squadra a conquistare qualcosa di importante. Il sonoro 4-0 rifilato al Galles e il meritato 2-1 sulla Repubblica Ceca sono stati salutati con gioia da tutto il mondo del pallone. Ora, l’ostacolo più arduo da superare di tutta la manifestazione. Sognare, d’altronde, non costa nulla per una nazionale che non vuole assolutamente giocare il semplice ruolo di «sparring partner».

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