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di Fabrizio Maggi
«Ho visto una squadra determinata, con il giusto spirito, ma purtroppo siamo mancati in fase di conclusione. D’altro canto non è facile giocare in questa condizioni, con i giocatori insultati da certi tifosi. L’aspetto mentale , ha il suo peso e la squadra ne risente». Il Bellinzona esce a testa bassa dalla sfida che doveva essere quella del pronto rilancio dopo la scoppola di Chiasso, e le parole di Francesco Gabriele proferite a fine gara non fanno altro che sottolineare problemi risaputi, che si trascinano sin dalle prime battute stagionali: la squadra granata fatica a trovare la via del gol, non si fa disprezzare sul piano del gioco ma pecca là dove occorrerebbe fiuto, determinazione e killer instinct.
Il nuovo tecnico non poteva certo cambiare in pochi giorni il corso delle cose, la squadra si porta appresso magagne di difficile soluzione che purtroppo vanno ad esaltare avversari scaltri e pragmatici, come lo è stato l’Aarau, capace di segnare due reti nelle sole due occasioni avute nel corso di una gara interpretata con intelligente attendismo, andando a cogliere tre punti che gli consentono di balzare in testa alla classifica con 7 lunghezze di vantaggio sui granata!
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