
Sabato notte la Svizzera è arrivata a Roma dopo mezzanotte. Lasciata Baku dopo il pareggio ottenuto con il Galles, è iniziato il conto alla rovescia in vista della seconda partita del Gruppo A. La compagine di Vlado Petkovic affronterà mercoledì sera la squadra azzurra di Roberto Mancini. Omlin infortunato, arriva Kobel.
Dopo aver visto nel pomeriggio il pareggio della Svizzera alla televisione, ieri in serata con il collega giornalista della “La Regione” Sascha Cellina, abbiamo voluto tastare il polso della città romana. Obiettivo Colosseo, Via dei Fori Imperiali, Piazza Venezia per arrivare ad una delle piazze più conosciute il “Campo de’ Fiori.” Sarà stato il sabato sera o la possibilità di uscire dopo il lungo periodico pandemico, ma ci siamo trovati davanti ad un “movimento” di persone notevole. Sopratutto tantissimi giovani. Ristoranti tutti esauriti, con tempi d’attesa lunghissimi.
E’ lo stadio “Tre Fontane” che ospiterà la compagine elvetica per i loro allenamenti “italiani”. Si tratta di un impianto sportivo multifunzione che si trova a Roma nel quartiere dell’EUR. Ci giocano le giovanile della Roma e la squadra femminile. Può ospitare anche partite di rugby e ha una capienza di 3’000 spettatori. Inizialmente il primo allenamento doveva svolgersi alle 12.30. Ma l’arrivo del caldo estivo ha indotto lo staff tecnico svizzero di spostarlo per le 17.30.
In campo solo chi non era nell’undici titolare, assente anche il portiere Jonas Omlin, che ha dovuto dare forfait, per un problema alla caviglia. Infortunio capitato nel riscaldamento prepartita. Al suo posto è stato chiamato il 27enne Gregor Kobel (Borussia Dortmund) attualmente era in vacanza, ma è stato richiamato d’urgenza.
Allenamento durato 60 minuti, con esercizi eseguiti solo con il pallone, su un terreno da gioco in perfette condizioni, sembrava un tavolo da biliardo. Domani mattina seconda sessione, ma senza la presenza della stampa.
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