La squadra di Mattia Croci-Torti prevale all’Ail Arena contro il Maccabi Tel Aviv. Pesantissima sconfitta del Thun in terra polacca. sconfitta esterna anche per il San Gallo. Scivolone casalingo del Sion.
LUGANO – Una vittoria, tre sconfitte. E’ un bilancio piuttosto deficitario quello regalato dalle compagini svizzere nella serata dedicata alle Coppe Europee. A sorridere è il solo Lugano che liquida la pratica d’andata all’Ail Arena contro gli israeliani del Maccabi Tel Aviv rischiando però di subire il pareggio per effetto di una traversa colpita dagli ospiti. Spedizione disastrosa del Thun in Polonia, la squadra di Gian Luca Privitelli esce infatti dal terreno del Lech Poznan con una pesante sconfitta. Niente da fare anche per il San Gallo sconfitto di misura sul terreno del Nordsjaelland. Stecca anche il Sion che cede pesantemente in casa al titolato Ajax.
LUGANO – MACCABI TEL AVIV 2-1
E’ una vittoria, ma avrebbe potuto essere di più vaste proporzioni. Il Lugano si è aggiudicato il primo round casalingo per 2-1 contro i coriacei israeliani del Maccabi Tel Aviv ma ha sprecato diverse occasioni per arricchire il suo bottino in vista della gara di ritorno e rischiato di prendere la rete del pareggio. Il risultato finale rende estremamente aperto il discorso qualificazione. Il tecnico Mattia Croci-Torti si dichiara soddisfatto della prestazione dei suoi: “E’un risultato importantissimo – afferma sul sito della società – perché andiamo là con due risultati su tre possbili e dunque sicuramente con un vantaggio, anche se questo è soltanto il primo tempo. Abbiamo preso consapevolezza, sappiamo di essere una buona squadra ma abbiamo visto ancora una volta la qualità del Maccabi”. Croci-Torti apprezza anche la mentalità con cui i suoi hanno affrontato l’impegno mettendoci la concentrazione che esigeva: “Bisogna essere contenti di avere visto la squadra lottare dal primo all’ultimo secondo – prosegue – era quello che avevo chiesto”. Nella ripresa, continua il tecnico bianconero, “non siamo entrati male ma poi abbiamo concesso un gol e mentalmente ha pesato un po’ nei minuti successivi, ma poi abbiamo preso coraggio e penso che abbiamo meritato questa vittoria”. Poi viene al cuore del problema, la necessità di migliorare in fase di finalizzazione: “Le occasioni più grandi le abbiamo avute noi, penso a Cimignani, a Dos Santos, a quelle di Moncada, c’è un po’ di rammarico, ma soprattutto l’orgoglio di aver vinto”. Nella sua disamina si ritaglia uno spazio anche per qualche menzione d’onore personale: “Moncada non è venuto a Lugano per giocare solo venti o trenta minuti, penso che diventerà un crack – dice – su Marques non ho mai avuto alcun dubbio, è un giocatore di grande velocità e averlo recuperato è per noi importante”.
LECH POZNAN- THUN 7-0
Più che una sconfitta, una disfatta. Reduce dalla qualificazione in Helvetia Cup grazie al 6-0 colto in casa del Saxon Sports, il Thun non riesce invece a sorridere in Europa League incappando in un pesante 0-7 sul terreno dei polacchi del Lech Poznan. Un risultato che finisce per inibire ogni speranza di rimonta per la sfida di ritorno alla Stockhorn Arena. E’ la terza volta nel 2026 che i biancorossi soccombono con una goleada dopo il doppio stop casalingo con lo Young Boys per 3-8 lo scorso campionato e per 6-0 nell’attuale. Walemark apre le marcature al 10′, dieci giri d’orologio dopo Sayyadmadesh raddoppia. Il 3-0 è opera di Walemark al minuto 25. Il Thun non dà segni di reazione e al 31′ Skrzypcsak cala il poker. Al 45′ Murawski mostra al Thun la manita, al 48′ Hakans fa assumere al punteggio una proporzione tennistica. Gummy al 79′ completa l’opera riservando al Thun l’indigesto settebello.
NORDSJAELLAND- SAN GALLO 1-0
Sconfitta sì ma di misura. Lo 0-1 subito dal San Gallo sul terreno dei danesi del Nordsjaelland non pregiudica in alcun modo le possibilità di qualificazione dei biancoverdi di Enrico Maassen per la sfida di ritorno sul campo amico. La rete che ha deciso la partita è stata segnata da Rajkjaer al minuto 13.
SION – AJAX 2-4
L’avversaria era di quelle non semplici e non ha tradito le attese. Contro l’Ajax, titolatissima formazione di Amsterdam accreditata tra gli altri trofei di 36 scudetti, quattro Coppe dei Campioni, una Coppa delle Coppe e una Coppa Uefa, il Sion mastica amaro perdendo per 2-4. La strada verso la qualificazione, per i vallesi, si fa adesso molto impervia. Al 35′ Surdez porta in vantaggio i padroni di casa, l’Ajax pareggia al minuto 53 per merito di Brandt. Al 60′ Leonardo capovolge l’esito della contesa a favore dei lancieri, al minuto 72 Chouaref, su calcio di rigore, pareggia di nuovo. Gli olandesi, però, riescono a prendere il volo prima con il 3-2 di Arokodare al 74′, poi con il definitivo 4-2 di Klaassen al minuto 87.
un’altra lingua

