
Sotto lo sguardo di Pierluigi Tami, Dominique Blanc, Vincent Cavin, Bernard Challandes e Lucien Favre, Yverdon e Losanna hanno dato vita al primo quarto di finale dell’edizione 2021-2022 di Helvetia Coppa Svizzera. A conquistare il pass per il penultimo atto sono stati i biancoverdi, vincitori con il risultato di 1-0
La squadra di categoria superiore, in netta difficoltà in campionato, inizia con il piglio giusto il duello, mantenendo più possesso palla, ma senza realmente rendersi pericolosa. Così, dopo un quarto d’ora i padroni di casa escono dal guscio, trovando il modo di mettere i brividi ai rivali cantonali. Al 21′ Nassim Zoukit sgambetta Koro Kone all’interno della propria area di rigore, costringendo Alain Bieri a decretare la massima punizione. Dal dischetto, Steve Beleck non fallisce la trasformazione e manda in estasi i quasi tremila dello Stade Municipal. La risposta biancoblù è nel tentativo ravvicinato di Rodrigo Pollero al 26′, ottimamente respinto da Kevin Martin. In seguito, i protetti di Uli Forte controllano la sfida mostrandosi all’altezza dell’impegno e arrivando con costanza sulla tre quarti offensiva. La prima frazione termina con un tutto sommato meritato vantaggio locale.
Nel corso della ripresa, gli uomini guidati da Alain Casanova tentano invano e con parecchia confusione di riprendere in mano il discorso relativo alla partita. Nonostante le sostituzioni effettuate dal tecnico losannese, la manovra mostrata dai suoi è pasticciata e con poca convinzione. Dall’altro lato, i locali confermano di essere una forza tra le mura amiche, dove non perdono dallo scorso 31 luglio (1-3 con lo Stade Lausanne Ouchy nel quadro della 2a giornata di dieci Challenge League, unica sconfitta casalinga della corrente annata agonistica!). Il momento forte della seconda parte si registra all’89’ ed è il clamoroso tentativo di autorete di Thomas Trazié, sul cui rinvio sbilenco Mory Diaw compie un vero e proprio miracolo che tiene in gioco gli ospiti. Ciò non basta, perché dopo quasi cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio finale, che definisce il passaggio alle semifinali dell’Yverdon e la malinconica eliminazione di un Losanna in evidente crisi d’identità.
