FC Basel 1893 vs BSC Young Boys" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/04/FC-Basel-1893-vs-BSC-Young-Boys.png" alt="FC Basel 1893 vs BSC Young Boys" width="900" height="600" /> FC Basel 1893 vs BSC Young Boys, martedì 4 aprile 2023
Sin dalle prime battute lo Young Boys mostra le sue intenzioni e le conferma sull’arco di tutta la partita. L’eloquente risultato finale di 4:2 (2:0) rende giustizia a novanta minuti apparsi un combattuto allenamento serale e poco più per la banda di Raphael Wicky, che conquista il pass per la finale di Helvetia Coppa Svizzera davanti a 26’310 spettatori
Prima azione offensiva della partita e primo episodio da annotare sul taccuino. Siamo all’interno del secondo giro d’orologio e un lancio in profondità per Meschack Elia, valutato in maniera assai approssimativa da Kasim Adams, porta il centravanti congolese a tu per tu con Marwin Hitz che a velocità normale sembra commettere un’infrazione (le immagini televisive non chiariscono completamente, ma la sensazione è di un tocco inesistente) e Urs Schnyder concede senza esitare il calcio di rigore (confermato in seguito dalla sala VAR e dalla responsabile di serata Esther Staubli). Dal dischetto, Cedric Itten non sbaglia e porta in vantaggio la capolista di Credit Suisse Super League. L’allenamento giallonero prosegue e al quarto d’ora ecco il raddoppio firmato da Fabian Rieder con un mancino dal limite nell’angolino basso alla destra di un immobile Hitz. I renani provano a reagire, ma i colpi di testa di Zeki Amdouni (che avrebbe potuto portare la sfida in parità a uno) e Adams (che avrebbe dimezzato lo scarto) non inquadrano lo specchio della porta di Anthony Racioppi. Così come capita sul finire di frazione a Christian Fassnacht, che non rifinisce un contropiede personale nella maniera voluta (inspiegabile piatto destro oltre l’asta).
L’intraprendenza dei renani al rientro dagli spogliatoi consente loro di tornare in gara grazie a una sfortunata autorete di Aurèle Amenda sul tentativo di cross di Darian Males, che cade dopo una dozzina di giri d’orologio. La gioia locale dura la miseria di sei minuti, perché al sessantatreesimo uno scatenato Itten riporta a due le lunghezze di distanza con un mancino chirurgico dai sedici metri. È una doccia fredda dalla quale la compagine guidata da Heiko Vogel (che avrebbe individuato in Daniele Ancelotti, figlio di Carlo allenatore del Real Madrid e forse prossimo commissario tecnico del Brasile, il nuovo condottiero a partire dall’estate) non si riprende più, tanto da incassare il poker di un rapidissimo Elia (68′), che sfugge a un disattento Taulant Xhaka e regala la finale con largo anticipo ai capitolini. Poco importa se un paio di minuti più tardi Dan Ndoye mette a segno una pregevole rete (diagonale mancino). A cavallo dell’ottantesimo si registrano un intervento solare con il braccio largo di Joël Monteiro non rilevato né dall’arbitro né dal VAR, una doppia pazzesca traversa consecutiva di Christian Fassnacht e il successivo palo di Filip Ugrinić. Tutti i tentativi arrivano di testa.
Saranno dunque i bernesi a giocarsi l’atto conclusivo il prossimo 4 giugno sul terreno sintetico di casa del Wankdorf. Ora, non resta che attendere l’avversario, che uscirà dal duello che domani sera opporrà Servette e Lugano allo Stade de Genève.
un’altra lingua
