
L’intenso mese di aprile del Lugano si è aperto nel pomeriggio di Pasqua con l’1-1 a Ginevra con il Servette e proseguirà domani contro il Monthey
I bianconeri saranno ospiti dei rossoneri vallesani nel quadro degli ottavi di finale di Helvetia Coppa Svizzera per un incontro che prenderà avvio alle ore 18:00 sul terreno dello Stade Philippe Pottier (diretta televisiva su RSI LA2). Come capita in ogni vigilia, mister Maurizio Jacobacci incontra i rappresentanti dei media per fornire le sue sensazioni pre-gara. Eccole, di seguito, nel dettaglio.
I disponibili – «C’è Mārcis Ošs che ha un problema fisico, così come Miroslav Čovilo, che ha un fastidio a un dito del piede. Vedremo poi cosa dirà l’allenamento. La speranza è di averli tutti a disposizione e di poter dare spazio a chi ha giocato di meno. La rosa è ampia e ci potrà permettere di effettuare qualche cambio. Ci sono diversi elementi che saranno della partita. Non snobberemo comunque il Monthey, perché sappiamo che la Coppa è sempre speciale. Una mentalità vincente sarà fondamentale. Dobbiamo rispettare sempre l’avversario, indipendentemente dalla categoria».
Sebastian Osigwe – «Troverà certamente spazio. È giusto che giochi per novanta minuti. Noam Baumann non sarà della gara, in quanto ha preso un colpo al ginocchio domenica».
Il Monthey – «Mi aspetto grande serietà da chi giocherà. Non vogliamo snobbare l’avversario e così occorrerà sia mentalità che concentrazione massimale. Le situazioni saranno le stesse di sempre. Dovremo far correre l’avversario per provare a fare la differenza in zona offensiva e andare a bersaglio. Ci vuole una squadra che non giochi come un singolo. Voglio vedere un gruppo che vada a cercare la vittoria da squadra».
La situazione – «Chi ha giocato domenica non farà chissà quanto. A partire da domani, essi inizieranno con un allenamento fisico come di consueto. In caso di necessità, avremo a disposizione elementi che possono fare la differenza. Non farò tanta teoria video dei nostri avversari. Voglio far capire ai ragazzi che scenderanno in campo che hanno una responsabilità verso tutti. La Coppa è importante e non vogliamo andare in ambasce perché qualcuno snobba la gara».
La partita – «Mi auguro che i ragazzi entrino in campo con tanta volontà e voglia di mostrare le loro qualità. Do fiducia a chi sarà in campo e loro devono dimostrarmi che le scelte che farò saranno giuste. Fisicamente dovremo essere superiori a loro, così come su altri aspetti, come la grinta e la qualità. Il mix degli ingredienti dev’essere equilibrato».
