
L’evento che una Città intera attende con ardore è alle porte. Esattamente alla metà del corrente quinto mese dell’anno solare andrà in onda l’atto conclusivo di Helvetia Coppa Svizzera
L’edizione annuale del sempre affascinante torneo a eliminazione diretta chiuderà i battenti nel pomeriggio di domani, domenica 15 maggio 2022. Ad affrontarsi per la conquista del trofeo saranno Lugano (che sarà la squadra «di casa» definita dal sorteggio) e San Gallo, che si daranno battaglia lungo 90 (o 120) minuti sul terreno sintetico del Wankdorf di Berna a partire dalle ore 14:00.
L’avvicinamento – il percorso bianconero è iniziato con due trasferte in territorio neocastellano contro La Chaux-de-Fonds (7-1) e Neuchâtel Xamax (1-0) ed è proseguita con la gara casalinga contro lo Young Boys (2-1), uno spettacolare match in terra bernese contro il Thun (3-4) e con l’immensa gioia dello scorso 21 aprile davantii al tutto esaurito dello Stadio di Cornaredo contro il Lucerna (3-2 dopo i calci di rigore). Per contro, le tappe dei biancoverdi sono state un po’ più agevoli, dato che essi si sono «sbarazzati» in sequenze di Münsingen (5-0), CS Chênois (7-2), Chiasso (2-1 dopo i tempi supplementari), Étoile Carouge (2-1) e Yverdon (2-0).
I precedenti scontri diretti – il confronto d’apertura in Coppa Svizzera tra le due formazioni risale (dati Transfermakt) alla stagione 1947-1948. Allora, dopo una prima sfida di ottavi di finale terminata senza vincitori né vinti all’extra-time, servì disputare uno spareggio, conclusosi con il successo per 2-1 dei ticinesi. L’annata 1967-1968 vide le squadre confrontarsi allo stesso stadio della competizione, dove bastò una vittoria esterna ai sottocenerini (sempre per 2-1) per superare il turno. Tra il 1978 e il 1979 si disputò la Coppa di Lega e in quel periodo il bilancio fu di tre gioie svizzero-orientali (2-0, 2-1 e 1-0). Arrivando all’ultimo quarto di secolo, sottolineiamo altri tre gare. Nell’edizione 1997-1998 i confederati s’imposero in semifinale per 2-1, nel 1999-2000 il punteggio si capovolse a favore dei luganesi (1-0 nei quarti di finale), mentre nel 2013-2014 gli uomini allora allenati dal lussemburghese Jeff Saibene espugnarono il Sud delle Alpi con il risultato di 3-1 (secondo turno).
La curiosità – nella sua storia, il Lugano ha alzato al cielo il trofeo riservato ai vincitori della Coppa Svizzera a tre riprese. Nel 1931, al Campo Marzio, i padroni di casa superarono il Grasshopper per 2-1 dopo i tempi supplementari. Nel 1968, a Berna, a cadere sotto i colpi dei ticinesi fu il Winterthur, steso con lo stesso punteggio ma entro i novanta minuti regolamentari. Nel 1993, sempre nella capitale federale, si rinnovò il duello con le Cavallette, che vennero battute con un netto 4-1. È per contro uno solo il successo per il San Gallo, risalente al 1969 (2-0 al Bellinzona in quel di Berna).
La squadra bianconera ha inoltre disputato altre quattro finali, perdendole contro Grasshopper (1943, 1-2), Servette (1971, 0-2), Lucerna (1992, 1-3 dopo gli extra-time) e Zurigo (2016, 0-1). I biancoverdi sono giunti all’atto conclusivo in altrettante occasioni ulteriori, chiudendo con un kappaò contro Young Boys (1945, 0-2 dopo i supplementari e 1977, 0-1), Losanna (1998, 6-5 dopo i calci di rigore) e Lucerna (2021, 1-3).
