
L’avventura del Taverne nelle qualificazioni di Helvetia Coppa Svizzera è durata solamente novanta minuti. I gialloneri, estratti a sorte per centrare il tabellone principale, sono stati battuti dai pari categoria dell’Ajoie-Monterri, salutando di conseguenza la competizione
Sul terreno dello Stade Communal de Cornol, impianto della medesima cittadina del Canton Giura, i nero-arancio hanno conquistato il pass, superando i ticinesi con il risultato finale di 3-2.
I sottocenerini hanno iniziato la partita in terra giurassiana in modo pimpante. Nei primi cinque minuti di gara, essi giocano principalmente nella metà campo dei padroni di casa. Alla prima apparizione offensiva dei protetti di Thierry Payet, però, ecco che Michael Kabamba, intervenendo in scivolata, anticipa l’avversario con la palla che gli sbatte involontariamente sul braccio. Per l’arbitro è calcio di rigore, che viene trasformato. Costretto a recuperare lo svantaggio, il Taverne sbatte contro una formazione che tenta di ripartire rapidamente. Gli uomini guidati da mister Damiano Meroni cercano spesso i lanci lunghi, piuttosto che il fraseggio a centrocampo. Su una palla in profondità, Daniel Mele viene atterrato in modo netto all’interno dell’area di rigore. Il sacrosanto penalty viene battuto dallo stesso capitano ticinese, il quale manda in pausa le due squadre sul punteggio di 1-1.
La ripresa prende avvio con il classico botto. Dopo nemmeno sessanta secondi, l’Ajoie-Monterri, grazie a una certa complicità della difesa luganese, riesce a trovare il gol del raddoppio. La risposta giallonera è immediata. Al 53′ Andrea Gygax, autore di una bella azione in velocità, rimette in parità la contesa. Da quel momento in poi, la sfida si fa equilibrata, anche se la mediana locale ha più abilità nel tenere palla. Ciononostante, la rete del terzo vantaggio giurassiano giunge da una punizione laterale, sulla quale gli attaccanti dispongono ancora una volta di troppa libertà, gentilmente concessa da una retroguardia troppo distante tra i suoi elementi. Nell’ultimo quarto d’ora, la fatica si fa sentire da ambo le parti, ma la volontà del Taverne, alla ricerca del nuovo pareggio, non manca. Al 92′ Daniel Mele trova pure il 3-3, ma l’arbitro fischia una trattenuta «generosa» sul difensore di casa. È l’ultima chance per il Taverne, che, malgrado gli ulteriori quattro minuti a disposizione, non riesce a gonfiare nuovamente la rete.
Quella odierna è una sconfitta che lascia un po’ di amaro in bocca al Taverne, dato che sulla seconda e sulla terza segnatura poteva difendere meglio, mentre in fase offensiva la squadra ha raccolto meno di quanto creato.
