La pazienza premia gli audaci. E lo Young Boys lo è stato anche nella semifinale di Helvetia Coppa Svizzera che lo ha opposto al Sion. Alla fine, i bernesi l’hanno meritatamente spuntata con il risultato finale di 3-1, assicurandosi il passaggio all’ultimo atto della manifestazione
L’avvio del match a spron battuto dei gialloneri (con la prima occasione capitata a Michel Aebischer dopo soli 25 secondi) è stata la chiara conferma delle intenzioni dei padroni di casa, i quali si sono mostrati superiori ai vallesani per almeno venticinque minuti, all’interno dei quali hanno tentato di avvolgere gli avversari con una manovra che passava da un lato all’altro del campo, senza tuttavia riuscire a trovare il pertugio giusto per superare Kevin Fickentscher.
Di questo passo, i biancorossi hanno preso coraggio e provato a impensierire Marco Wölfli, sostituto dell’infortunato David von Ballmoos. Ma l’assenza di un leader Pajtim Kasami, anch’esso out a causa di un dolore muscolare, non ha giocato a favore dei protetti di Paolo Tramezzani, ritrovatisi pure in dieci per la sciocca espulsione di cui è rimasta vittima Christian Zock dopo 40 giri d’orologio.
Tornati dagli spogliatoi con un atteggiamento estremamente difensivo, i romandi hanno cercato di limitare i danni nella ripresa, provando a colpire in contropiede. Lo Young Boys ha monopolizzato il possesso della palla, creandosi una chance dietro l’altra. Un po’ di imperizia non ha consentito ai triplici campioni elvetici in carica di affondare presto il colpo. Essi hanno infatti dovuto attendere il 72′ e l’incornata del solito Jean-Pierre Nsame per passare meritatamente in vantaggio.
Partita in ghiaccio? Macché! Al 79′, poi, a seguito di una punizione da posizione defilata calciata da Anto Grgić, la palla arriva sulla testa di Birama Ndoye, il quale la porge inavvertitamente sul ginocchio di Roberts Uldriķis per il pareggio ospite. Con il primo «tiro» in porta della ripresa, il Sion si ritrova a gioire quasi per caso. La pressione giallonera aumenta di conseguenza e, dopo una serie di occasioni mancate anche a causa di un Kevin Fickentscher da urlo, al 90′ Christopher Martins Pereira regala ai capitolini il successo con un colpo di testa su un calcio d’angolo dalla destra di Marvin Spielmann. Il punto esclamativo lo scrive al 94′ Felix Mambimbi, che conclude un incredibile quattro contro zero (!) dribblando con una finta di corpo l’estremo difensore ospite e siglando così il definitivo 3-1.
Ottenuto il pass per la finale di Helvetia Coppa Svizzera, lo Young Boys può ora tirare un po’ il fiato, perché l’ultimo atto, che lo vedrà affrontare o Winterthur o Basilea, avrà luogo solamente domenica 30 agosto 2020.
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