
Un Lugano in pieno controllo della gara ma sprecone vince e si pone in condizioni di vantaggio per la gara di ritorno
I bianconeri si impongono per 2-0 all’AIl Arena contro la modesta formazione delle Far Oer ma sprecano diverse occasioni per trasformare il risultato a favore in una goleada.
LUGANO – Finisce con una vittoria per 2-0, ma anche con un filo di rimpianto. Il Lugano, infatti, avrebbe potuto prevalere con ben altro e più largo punteggio se l’ampia produzione offensiva sfornata nell’arco dei novanta minuti contro il modesto NSI Runavik avesse incrociato maggiormente la retta della precisione. Il risultato finale è l’esito logico di una sfida a senso unico in cui i bianconeri hanno dettato legge in fase di manovra e offensiva e gli ospiti non sono mai stati in grado di rendersi davvero temibili. Il 2-0 permette alla squadra di Croci-Torti di partire in condizioni di vantaggio per il ritorno ma nulla è ancora scritto.
PRIMO TEMPO – Al 2′ gli ospiti provano a graffiare con Drinic il cui colpo di testa su invito di Obbekjoer termina fuori misura Al 7′, alla prima offensiva, il Lugano passa in vantaggio con un destro di Pihlstrom ben imbeccato da Cimignani. Seconda rete consecutiva per lui nel corso della stagione dopo quella rifilata al Grasshoppers in campionato. Al 12′ Cimignani potrebbe raddoppiare di sinistro su cross del nazionale di Haiti Delcroix ma conclude a lato. Gli ospiti cercano di reagire con un sinistro dal limite di Nolsoe ma Von Ballmoos fa buona guardia. Il Lugano sembra tenere saldamente le redini dell’iniziativa non disdegnando proiezioni offensive per cercare di allungare. Al 14′ un sinistro di Steffen termina a lato. L’assedio bianconero prosegue con Dos Santos che, su invito di Steffen, si fa parare il tiro da Amos. A poco a poco la squadra di Croci-Torti trasforma la partita in un monologo. Non hanno buon esito anche un destro di Kelvin al minuto 16 e un sinistro di Zanotti un giro d’orologio dopo.
Al minuto 28, dopo il cooling break, il Lugano riprende da dove aveva interrotto con Steffen che spara a lato su tiro di Kendouci. Ancora lui, quattro minuti dopo, con un sinistro, questa volta su assist di Bislimi, dà lavoro ad Amos. L’Nsi sembra scomparso dal campo e i bianconeri possono giostrare a piacimento finendo con estrema facilità dalle parti del portiere ospite. Al 39′ l’NSI ha un sussulto con un’incornata di Przybilski su cross di Benjaminsen ma il tentativo termina fuori misura. Al minuto 41 l’offensiva luganese riprende con Dos Santos il cui tiro non è però preciso. A fine frazione è Delcroix a non inquadrare di testa lo specchio della porta su corner di Steffen. I primi quarantacinque minuti consegnano un Lugano in vantaggio con merito sugli ospiti che hanno faticato molto a proporsi in avanti subendo la costante pressione del sodalizio bianconero.
SECONDO TEMPO – In apertura di frazione Bislimi getta alle ortiche l’occasione del raddoppio con un destro da fuori area. Al 49′ Pihlstrom riceve la sfera da Dos Santos e lascia partire un fendente da fuori area che però si infrange contro il muro ospite. Al 55′ un destro di Cimignani dal limite manca il bersaglio. Il Lugano ricomincia con lo stesso leitmotiv del primo tempo, attaccando a testa bassa e mettendo alle corde un NSI che sembra sempre più inconsistente. Al 59′ un destro dal limite di Steffen termina alto. Al 60′ Steffen, servito da Kendouci, si vede respingere la conclusione. Il Lugano macina moltissimo ma non riesce a passare all’incasso mantenendo un vantaggio esiguo rispetto alle sue possibilità. Appena entrato in campo, Moncada cerca subito di lasciare il marchio di fabbrica con due occasioni in rapida successione, prima con un colpo di testa al 62′ su corner di Grgic fuori bersaglio, poi con un’altra incornata al minuto 63 su cross di Cimignani neutralizzata da Amos. La soluzione aerea sembra in questa fase la prediletta dai bianconeri, a tentarla è anche Delcroix al 67′ su corner di Steffen ma la palla è alta. Le occasioni del Lugano aumentano progressivamente ma con esse anche il rimpianto nel non riuscire a sfruttarle mantenendo il punteggio troppo leggero per affrontare con un minimo di tranquillità la gara di ritorno. L’arbitro spinge intanto i due sodalizi tra le braccia del secondo cooling break.
Alla ripresa del gioco, l’NSI ci prova con Joensen ma il suo tiro è respinto. Al 72′, appena entrato, Papadopoulos prova a fare prendere il largo al Lugano su assist di Grgic ma trova il muro della difesa dell’NSI: Al 78′ Moncada, su cross di Steffen, manca il bersaglio di testa. Un minuto dopo Delcroix, sempre di testa, colpisce il palo su corner di Steffen. Al 79′ ancora il nazionale haitiano ci prova di testa su traversone di Grgic ma senza fortuna. A furia di insistere il Lugano colpisce per la seconda volta con Behrens che al 79′ sbuca su corner di Zanotti e trafigge Amos. Le sue reti stagionali salgono a quattro e sono arrivate tutte in Conference League. Le precedenti tre furono realizzate nella sfida di ritorno contro il Dukagjini. Al minuto 83 Moncada vorrebbe entrare nel tabellino dei marcatori ma la sua incornata su traversone di Zanotti termina a lato. Tre tentativi in serie di Papadopoulos, Kelvin e Bislimi sono bloccati e impediscono al Lugano di calare il tris, all’89’ Castro ci prova due volte di sinistro, la prima dal limite con una parata di Amos, la seconda respinta. Il Lugano porta così a casa un risultato a favore.
LUGANO – NSI RUNAVIK 2-0
LUGANO (4-2-3-1): Von Ballmoos, Zanotti, Kelvin, Delcroix, Cimignani (72′ Papadopoulos), Kendouci (61′ Grgic), Dos Santos (61′ Moncada), Pihlstrom (82′ Castro), Bislimi, Steffen, Behrens. A disposizione: Gebhardt, Ndiaye, Mai, Bichsel, Ajdin, Puddu, Raffa, Schlickmann Carbone. All.Mattia Croci-Torti. .
NSI RUNAVIK (4-2-1-3): Amos, Elisson, Drinic, Obbeikjoer, Davidsen, Bennaminse, Lindh (85′ Danielsen M.), Nolsoe, Joensen, E., Przybylski (77′ Hestod), Skitte. A disposizione: Joensen K., Danielsen D., Olsen, Trondargjogv. All. Sigurour Eyjolfsson.
Arbitro: Viktor Kopievskiy (Ucraina)
Marcatori: 7′ Pihlstrom (L), 79′ Behrens (L)
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