FC Lugano vs FK Bodø/Glimt, giovedì 21 settembre 2023" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2023/09/20230921_210540_0000.png" alt="FC Lugano vs FK Bodø/Glimt, giovedì 21 settembre 2023" width="900" height="600" /> Grazie a una prova di qualità, il Lugano ha ottenuto un ottimo punto contro un deludente Bodø/Glimt
La prima sfida della stagione su suolo europeo del Lugano contro i norvegesi del Bodø/Glimt ha luogo su un disastrato campo zurighese e termina con il risultato di 0:0
Nonostante un numero superiore di occasioni create rispetto ai norvegesi, i bianconeri non riescono a trovare la chiave per scardinare la retroguardia avversaria. Il punto con cui si chiude la prima uscita continentale ha però parecchio valore per una prestazione di assoluto valore.
1° TEMPO
Il terreno del Letzigrund, tutt’altro che ottimale per una competizione di questo genere, rischia di fare la prima vittima illustre dopo soli tre minuti nella persona di Amahl Pellegrino, lo spauracchio principale della formazione norvegese tornato comunque in campo dopo aver appoggiato malamente il piede a terra. Non trascorrono che un paio di giri d’orologio e Mattia Bottani offre al migliaio di spettatori presenti una chance con un destro a giro dal limite deviato in calcio d’angolo da Nikita Halkin. Mentre gli ospiti giostrano come loro solito con rapidità sia in fase difensiva che offensiva, i bianconeri si mostrano molto concentrati e così l’equilibrio regna nelle fasi iniziali della gara nel deserto tigurino. Gli uomini di Mattia Croci-Torti sono anch’essi veloci e al quattordicesimo ecco sopraggiungere la ghiotta opportunità per sbloccare il punteggio. Un attivo Bottani è lanciato in profondità con il contagiri da Renato Steffen, arriva sul fondo e crossa a centro area, dove capitan Jonathan Sabbatini incorna a lato da posizione favorevole. Sul fronte opposto, Lukas Mai si perde Runar Espejord, il quale costringe Amir Saipi al riflesso decisivo per evitare il peggio. È da poco passato il primo quarto d’ora e le occasioni, così come il risultato, si pareggiano.
Con la pioggia che inizia a scendere in maniera copiosa, al diciannovesimo è ancora Saipi il protagonista con una deviazione in corner su una splendida conclusione di Patrick Berg dalla distanza indirizzata all’incrocio dei pali. L’intensità si registra pure all’interno del rettangolo verde, con i vice-campioni norvegesi intenti a fare la differenza con la classica pressione sul portatore del pallone. È però nell’area nordica che la scena diventa rovente al minuto numero venticinque. Steffen recupera palla da un errore in impostazione di Marius Lode, trova spazio per inserirsi in area di rigore e serve al centro Žan Celar, che viene recuperato al momento della conclusione. La prossima opportunità, ancor più clamorosa, capita ancora allo sloveno qualche istante più tardi. Allan Arigoni lancia in verticale Bottani, che parte in posizione regolare e supera Halkin consentendo a sé stesso di assistere un meglio piazzato Celar. Dal canto suo, il nativo di Kranj spreca tutto calciando clamorosamente alle stelle un penalty in movimento.
Quando ci si avvicina alla mezz’ora, il Bodø/Glimt suda «freddo», anzi «ghiacciato», poiché riesce a respingere sulla linea propria di porta un cross di Uran Bislimi e un colpo di testa di Mai sul successivo tiro dalla bandierina di Steffen. Si giunge al quarantesimo, momento in cui Kreshnik Hajrizi commette uno dei pochi errori della prima frazione luganese, consentendo agli avversari di partire rapidamente in contropiede e a Ulrik Saltnes di calciare abbondantemente a lato. Le mancanze tecniche (costate carissime contro i belgi della Royale Union Saint-Gilloise nei preliminari di UEFA Europa League) sono decisamente minori dei passaggi precisi compiuti dalla banda sottocenerina. E questo sta a significare una preparazione minuziosa di una gara così importante come quella odierna. Che porta pure Sabbatini a murare un pericolosissimo tentativo di Albert Grønbæk al tramonto di un periodo che si chiude senza vincitori, né vinti.
2° TEMPO
La ripresa prende avvio con un solo cambio su sponda ospite, mentre l’occasione che apre la frazione è ticinese. Una rischiosa, ma ottima, uscita dalla propria difesa manda Bottani a duettare con Celar nel cerchio di centrocampo e ad appoggiare sulla fascia per Steffen, la cui percussione lo porta a concludere sul braccio attaccato al corpo di Lode. Il possesso palla è da quel momento via un’esclusiva dei bianconeri per diverso tempo. Il tutto culmina con un colpo di testa centrale di Celar facile preda di Halkin al cinquantaquattresimo. Un centinaio di metri più lontano, Faris Moumbagna prova a sorprendere Saipi con un mancino dalla distanza, spentosi tuttavia oltre l’asta.
Il ritorno dell’acqua non agevola di certo il compito degli attori in campo e a manovrare con più intensità sono costantemente i «padroni di casa», i quali offrono ai 1’384 presenti al Letzigrund diverse azioni offensive di quantità e qualità. Anche se in fase di rifinitura quest’ultima è mancante. La copertura delle posizioni è, d’altro canto, ottimale, tanto che gli ospiti – sostenuti da una buona truppa di tifosi – faticano a giungere con convinzione nella tre quarti offensiva. È solo al settantatreesimo, dalla distanza, e dopo un duro scontro tra Fredrik Bjørkan e Anto Grgić, che i norvegesi impegnano nuovamente Saipi con un destro di Berg ribattuto con i pugni dal giovane estremo difensore bianconero.
Le ultime concitate fasi della partita, coincise con l’avvio dell’ultima dozzina di giri di lancetta, confermano le sensazioni positive che si hanno riguardo i luganesi, protagonisti di un duello importante e valoroso per serate del genere. Esse potrebbero diventare magiche con un gol che, nessuno avrebbe da obiettare, sarebbe più che meritato. All’ottantacinquesimo Shkëlqim Vladi cerca la gioia, ma inzucca fuori dallo specchio il corner di Steffen. La nota negativa della serata è lo scontro fortuito tra Mai e Hajrizi che costringe il centrale della nazionale kosovara a lasciare il terreno. Al suo posto per il recupero rimanente – e per mantenere il prezioso punto, che alla fine si conquista anche grazie al clamoroso palo interno colpito con Grønbæk l’ultima azione dagli ospiti (95′) – entra il marocchino Ayman El Wafi.
IL PROSSIMO APPUNTAMENTO
Archiviata la prima delle sei serate europee, il Lugano si rituffa nel campionato di Credit Suisse Super League. Domenica 24 settembre 2023 alle ore 16:30, i bianconeri saranno ospiti dello Young Boys al Wankdorf nel quadro della 7a giornata.
IL TABELLINO
UEFA Europa Conference League 2023-2024, Gruppo D, 1a giornata – Stadion Letzigrund, Zürich (SUI) – 1’384 spettatori
FC Lugano vs FK Bodø/Glimt 0:0
Reti – ///
Ammoniti – 64′ Jonathan Sabbatini, 68′ Ulrik Saltnes, 75′ Uran Bislimi, 79′ Mattia Croci-Torti, 90′ +1′ Amir Saipi.
Espulsi – nessuno.
FC Lugano (4-3-3): Amir Saipi – Jhon Espinoza, Lukas Mai, Kreshnik Hajrizi (90′ +2′ Ayman El Wafi), Allan Arigoni – Anto Grgić, Jonathan Sabbatini, Uran Bislimi (76′ Mohamed Belhadj) – Renato Steffen, Žan Celar (65′ Shkëlqim Vladi), Mattia Bottani (65′ Ignacio Aliseda). Allenatore: Mattia Croci-Torti.
FK Bodø/Glimt (4-3-3): Nikita Halkin – Brice Wembangomo, Brende Moe, Marius Lode, Fredrik Bjørkan – Ulrik Saltnes, Patrick Berg, Albert Grønbæk – Adam Sørensen (46′ Daniel Bassi/86′ Fredrik Sjøvold), Runar Espejord (25′ Faris Moumbagna/86′ Tobias Gulliksen), Amahl Pellegrino (90′ +3′ Oscar Forsmo Kapskarmo). Allenatore: Kjetil Knudsen.
Arbitro – David Smajc (Slovenia) /// Assistente 1 – David Gabrovec (Slovenia) /// Assistente 2 – Aleksandar Kasapovič (Slovenia) /// Quarto ufficiale – Alen Borošak (Slovenia) /// VAR – Matej Jug (Slovenia) /// AVAR – Asmir Sagrković (Slovenia).
Note – FC Lugano privo di Albian Hajdari (squalificato), Hicham Mahou, Sebastian Osigwe, Milton Valenzuela (infortunati) /// FK Bodø/Glimt senza Omar Elabdellaoui (infortunato).
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