Conference League: il Lugano non c’è, il Celje sì, a Thun finisce 5-0 per gli sloveni

scritto da Cristiano Comelli
Mattia Croci-Torti

Mattia Croci-Torti dovrà portare morale e una scossa in casa del Lugano dopo la debacle di Conference League

Serata completamente da dimenticare per la squadra di Mattia Croci-Torti che incappa in un ubriacante cinquina da parte degli sloveni e, a meno di un miracolo, vede ormai compromesso il discorso qualificazione.    

A voler andare in punta di fioretto, è stata una serata totalmente storta. A voler invece, e in modo più aderente alla realtà, andare di sciabola, è stato un disastro su tutta la linea. Un Lugano in stato confusionale fa sembrare gli sloveni del Celje il Real Madrid cedendo loro alla Stockhorn Arena di Thun per 0-5. La qualificazione, per i ticinesi, si fa come minimo chimerica.  I difetti dei bianconeri sono stati, amplificati, quelli emersi con il Sion:  poche idee e confuse, e non una che abbia saputo creare almeno un sia pur piccolo ma vero grattacapo a Lebon.

Il Celje, dal canto suo, non ha rubato alcunché facendo la sua onesta partita e non gli deve essere sembrato vero di poter giostrare a piacimento nella metà campo di un Lugano impacciato. Mattia Croci-Torti allarga le braccia e sentenzia: ragazzi, è andata così, adesso  cenere sul campo e testa al Basilea. Che non è proprio la cliente ideale per cercare di sperare in una risurrezione. Con il Celje arrivederci a settimana prossima per il ritorno in Slovenia. Difficile? No, difficilissimo, ma chi vivrà vedrà.

PRIMO TEMPO – Il Lugano sfodera subito intenzioni bellicose con una conclusione di Bislimi dopo soli due minuti ma il suo sinistro su suggerimento di Alioski è neutralizzato senza patemi da Lebon. Il Celje prova a prendere campo e all’11’ fa pervenire la risposta ai bianconeri con un tiro di Kovacevic il cui destro su assist di Sturm non crea però grattacapi a Saipi. Le due squadre giocano senza nascondersi con l’undici di Mattia Croci-Torti in cerca di un largo vantaggio che lo ponga in condizioni di favore per la sfida di ritorno.

La gara procede con un alto tasso di agonismo ma si presenta abbastanza avara di occasioni. Al minuto 24 Avdyli potrebbe portare gli sloveni in orbita ma il suo tentativo di sinistro si perde fuori misura. Al 30′ è ancora Kovacevic, il più ispirato dei suoi, a sbucare con perfetta scelta di tempo su un calcio piazzato di Kvesic ma anche il suo tiro si perde sopra la traversa. Il Celje appare in controllo della partita e ne dà conferma cartesiana al minuto 35 quando Sturm lascia partire un bolide da fuori area su calcio di punizione concesso per un fallo subito da Karnicnik regalandogli la rete del vantaggio.

Il Lugano non sembra subire il colpo e cerca di replicare cinque minuti dopo con Cimignani e Bislimi ma, in entrambi i casi, la difesa ospite abbassa la saracinesca. Il Celje risponde al 42′ con Kvesic ma questa volta Saipi non si fa sorprendere. Gli sloveni continuano a mantenere la padronanza della manovra e al 42′ beneficiano di un penalty per fallo di Mahmoud su Zabukovnik. Il giocatore luganese finisce sul taccuino dei cattivi prendendosi il cartellino giallo. Dal dischetto Kovacevic conferma la sua serata di buona vena spedendo il suo destro alle spalle di Saipi per il 2-0 che rende la gara dei ticinesi fortemente in salita. Al 45′ Sturm conclude di poco alto il tiro del possibile 3-0. La reazione del Lugano è tutta in un’incornata di Behrens al minuto 47 che però Lebon disinnesca da par suo. Il finale di frazione è del Celje con Avdyli che di sinistro da fuori area non impensierisce Saipi. Il primo tempo finisce in archivio con gli sloveni meritatamente avanti per 2-0 e un Lugano troppo impacciato e poco propositivo. Il Celje ha trovato la chiave per aprire la serratura della porta del vantaggio grazie all’asse Kovacevic- Sturm.

SECONDO TEMPO – Croci- Torti prova a vivacizzare un po’ la manovra: fuori un Bislimi che, tiro dopo due minuti a parte, non ha dato segni di vitalità e dentro Grgic. Negli spogliatoi resta anche Belhadj, già ammonito nella prima frazione e quindi a rischio di secondo cartellino giallo, per far porto a Koutsias, ovvero un attaccante al posto di un centrocampista. La manovra dei ticinesi sembra beneficiarne perché, in cinque minuti, arrivano due occasioni, prima con un sinistro di Bottani al 2′ su assist di Behrens che è però respinto, poi con uno di Koutsias che, su traversone di Alioski, non aggiusta la mira a dovere.

Al 9′ la porta di Saipi trema per effetto di un sinistro di Iosifov che si stampa sulla traversa. Il Lugano conferma la sua maggior propositività offensiva rispetto alla prima frazione ma il tiro di Cimignani è una telefonata interurbana fatta a Lebon. All’11’ Kovacevic raccoglie un filtrante di Tutyskinas, la scelta di tempo è perfetta, la conclusione meno e Saipi può tirare un sospiro di sollievo. Il Lugano sembra riuscire a manovrare meglio la sfera e lo dimostra al minuto 14 con una conclusione di Koutsias, al secondo tiro in meno di un quarto d’ora dal suo ingresso in campo, ma il suo tiro su assist di Bottani è respinto. Proprio mentre pare rialzare la testa, però, il Lugano è colpito una terza volta da Zabukovnik che porta il Celje sul 3-0 con un sinistro da fuori area su imbeccata di Nieto. Croci-Torti prova ancora a mischiare un po’ le carte inserendo Zanotti e Dos Santos per El Wafi e un Bottani generoso ma poco incisivo.

Già largamente avanti e in procinto di affrontare la gara di ritorno in condizioni di notevole tranquillità, il Celje non evidenzia però la minima intenzione di accontentarsi. Al 21′ Kvesic ne dà la prova raccogliendo un assist di Sturm e dando ancora lavoro a Saipi. Al 22′, alla situazione critica si aggiunge anche la sfortuna che si presenta ai ticinesi sottoforma di un infortunio a Zanotti entrato da poco e sostituito da Hajdari. Al 24′ Zabukovnik cerca di concedersi il bis ma il suo tiro dal limite su assist di Sturm è respinto. Il Lugano prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo ma il colpo di testa da distanza ravvicinata di Doumbia non fa un graffio alla porta slovena.

Il Celje non rivela il minimo calo di energie e al 27′ ci riprova con Sturm ma la sua conclusione è respinta. Il Lugano sembra avere esaurito un po’ l’ardore della prima parte di ripresa ma prova comunque almeno a limitare i danni con Koutsias, la sua conclusione alla mezz’ora su assist di testa di Behrens è respinta. Al 37′ il Lugano concede ingenuamente un secondo rigore al Celje per un fallo di Mai, poi ammonito, su Iosifov. Kovacevic si rivela ancora una volta implacabile e cala il poker degli sloveni. Ormai nettamente piegato, il Lugano cerca l’orgoglio della rete della bandiera con un tiro di Dos Santos al minuto 42 da fuori area alto di poco. Non vanno a buon fine anche i tentativi di Koutias (respinto) e Doumbia (parato). In compenso il Celje la mira l’ha molto ben impostata e al 44′ affonda la lama per la quinta volta con Kvesic che finalizza nel modo migliore un contropiede di Iosifov.

TABELLINO

LUGANO- CELJE 0-5 (0-2) 

LUGANO (3-5-1-1): Saipi, Papadopoulos, Mai, El Wafi (15’st Zanotti,22′ st Hajdari), Cimignani, Belhadj (1’st Koutsias), Doumbia, Bislimi (1’st Grgic), Alioski, Bottani (16’st Dos Santos), Behrens. A disposizione: Pseftis, Mina, Kelvin, Hajdari, Mahou, Maslarov, Duville- Parsemain. All.Mattia Croci-Torti.

CELJE (4-3-3): Lebon, Nieto, Karnicnik, Bejger (34’st Boben), Tutyskinas, Zabukovnik, Kvesic, Aydyli, Sturm, Iosifov, Kovacevic. A disposizione: Kolar, Zarko, Vuklisevic, Hrka, Vodeb, Jevsenak, Chidi, Vidovic. All.Albert Riera.

Arbitro: Sander van der Eljk (Olanda). Assistenti di linea: Rens Bluemink e Stefan De Groot (Olanda).

Marcatori: 35′ Sturm (Ce), 44′ (Rig) Kovacevic (Ce). S.t: 14′ Zabukovnik (Ce), 37′ (Rig) Kovacevic (Ce), 44′ Kvesic (Ce).

Ammoniti: Belhadj, Mai,

 

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