296
di Luigi Michael Badone
Ennesima prestazione a due facce per il Lugano nel pomeriggio a Cornaredo con i bianconeri poco lucidi e creativi nel primo tempo e più propositivi e costruttivi nel secondo tempo con la complicità, molto importante, del cartellino rosso ricevuto da uno degli ex di giornata Paulinho Menezes che nell’unico minuto di recupero della prima frazione si è guadagnato un cartellino rosso decisamente evitabile per una brutta reazione nei confronti di Rey. Nonostante il 3-0 finale c’è ancora molto da crescere ed il Winterthur di oggi che aveva grandissimi problemi di formazione tra squalifiche (Paiva su tutti) e infortuni (a cui al 20’ si è aggiunto anche Marchesano per problemi all’adduttore), tanto è vero che in panchina vi erano solo cinque giocatori tra cui due giovanissimi, non può essere un banco di prova troppo significativo.
I ragazzi di Bordoli, quest’oggi schierati con un 4-2-3-1 nonostante in settimana si erano provate anche le due punte, sono entrati in campo contratti e incapaci di costruire palle gol per l’arco di tutto il primo tempo ad eccezione di un gol annullato (meglio dire realizzato a gioco) per fuorigioco a Rossini che di testa con pallonetto ha superato il portiere ospite Minder che si era però fermato appena vista la bandierina dell’assistente. Sicuramente una situazione da rivedere perché Rossini sembra partire da dietro la linea difensiva zurighese. Dopo questa occasione è stato il Winterthur, nel finale di primo tempo, ad andare vicino alla rete prima con Bengondo e poi con il neo entrato Tigazhoui (bisognerebbe chiedere a Seeberger come mai parta sempre dalla panchina) ma senza esiti. Poi come scritto in apertura, nel corso del minuto di recupero è cambiata la partita a causa dell’espulsione di Menezes che ha permesso al Lugano di programmare tatticamente negli spogliatoi il secondo tempo in vantaggio numerico.
Al rientro dalla pausa il cambio di passo, e di mentalità, è stato evidente e nonostante qualche rischio subito, su cui Russo si è fatto trovare pronto, in due minuti tra il 66’ e il 68’ Rossini ha dimostrato il perché è stato acquistato con due gol di rapina che hanno messo la partita sul binario giusto. La prima rete è stato un opportunistico colpo di testa in mezzo all’area piccola sugli esiti di un corner ben battuto da Renato Cesar, invece il secondo è stato praticamente un tap-in, da cobra dell’area di rigore, a porta sguarnita dopo una stupenda ripartenza di Melazzi che ha lanciato Renato Cesar il cui tiro è stato respinto proprio sui piedi di Rossini che ha fatto centro. 0-2 e partita in cassaforte.
Nel finale il Winterthur ha provato, senza riuscirci, a rendere meno amara la sconfitta ma non è stato assistito dalla fortuna visto che l’occasione migliore si è stampata sul palo. E’ stato invece il neoentrato Cortelezzi al minuto 89’ a mettere la parola fine alla contesa con un gol in mischia per il definitivo 3-0 che permette al Lugano di conquistare 3 punti fondamentali per la classifica.
Graduatoria che ora sembra sorridere maggiormente al Lugano, vista la sconfitta di ieri del Wohlen alla Nierdematten contro il Chiasso. Gli argoviesi saranno appunto i prossimi avversari del Lugano nel recupero di sabato prossimo quando nella verde Argovia i Bordoli’s boys cercheranno di vincere per eliminare dalla corsa alla Superleague i ragazzi Sforza e mettere pressione al Servette. Ginevrini che domani sera saranno impegnati sul sintetico di Wil in una trasferta tutt’altro che semplice, partita che i luganesi potranno guardarsi seduti sul divano e sperare.
In conclusione nella partita di oggi si può vedere il bicchiere mezzo pieno – i tre punti, la capacità di Renato Cesar e Melazzi di spaccare in due la partita e il ritorno al gol (i primi in maglia luganese) di Rossini – oppure quello mezzo vuoto – la mancanza di gioco ed idee del primo tempo unite ad alcune prestazione dei singoli (Lombardi su tutti) apparsi sottotono e la mancanza di un centrocampista dedito alla costruzione. A voi cari lettori e tifosi la scelta…..
FC LUGANO – FC WINTERTHUR: 3-0 (0-0)
Reti: 66’ Rossini (1-0), 68’ Rossini (2-0), 89’ Cortelezzi (3-0)
FC LUGANO (4-2-3-1): Russo, Djuric, Malvino, Urbano, Markay, Rey, Basic, Lombardi (56’ Melazzi), Tosetti, Pacarizi (46’ Renato Cesar), Rossini (85’ Cortelezzi).
A disposizione: Santangelo, Di Gregorio, Bottani, Josipovic.
Allenatore: Bordoli.
FC WINTERTHUR (4-4-1-1): Minder, Menezes, Akanji, Kofler, Iapichino (69’ Elvedi), Foschini, D’Angelo, Marchesano (20’ Tighazoui), Nushi, Cicek (78’ Fassnacht), Bengondo.
A disposizione: Moser, Lanza.
Allenatore: Seeberger.
Arbitro: Sig. Amhof.
Assistenti: Sig Kobeli e Sig. Zurcher.
Quarto uomo: Sig. Piccolo.
NOTE: Stadio Cornaredo, spettatori annunciati 2.847. Espulso: 45’ + 1’ Menezes (W) per comportamento antisportivo. Ammoniti: 13’ Iapichino (W) per fallo di gioco, 14’ Pacarizi (L) per fallo di gioco, 45’+ 1’ Rey (L) per comportamento antisportivo, 56’ Tosetti (L) per proteste, 90’ + 1’ Akanji (W) per fallo di gioco.
Corner 3-7. Fuorigioco 4-4. Tiri in porta 4-5. Tiri Fuori 4-5.
ASSENTI
FC Lugano: Sabbatini (squalificato), Padalino (infortunato), Milosavljievic, Herlea e Guarino (non convocati).
FC Winterthur: Paiva e Schuler (squalificati), Hajrovic, Iten, Baumann, Milani, Krasniqi e Schattin (infortunati).
Leggi questo articolo in
un’altra lingua
un’altra lingua

