Inutile stare a ricordare che l’imprenditore della nota casa di giocattoli che porta il suo nome, a Lugano o meglio a Cornaredo non ha fatto nulla spendendo anche fior di milioni, chiamando direttori, allenatori, cosa più importante, giocatori improponibili. L’arrivo di Renzetti, persona seria ed equilibrata, fa il paio con un ridimensionamento del budget. Proprio in quell’aprile 2011, lo stesso Presidente disse che da solo non poteva competere con Preziosi, non ne avrebbe avuto la capacità, soprattutto economica. Rimanendo alle questioni tecniche, cosa che più ci affascinano, il Lugano attuale non sembra in grado di lottare per le prime posizioni, ma se gli amanti della casacca bianconera dovessero sapere che la stagione che inizia sabato sarà interlocutoria per poi puntare a traguardi importanti , vale a dire 2013-2014, ben venga questa stagione per poter programmare il futuro con un Lugano nuovo, ticinese e soprattutto che ritrovi quell’elite che manca da tanto, troppo tempo.
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