175
Il Chiasso ha chiuso la prima fase del torneo di Challenge League con otto punti di vantaggio nei confronti del fanalino di coda Bienne e quattro in quelli del Le Mont. Per cancellare il più presto possibile quanto accaduto oggi alla Praille potrebbe bastare leggere la classifica. In fondo – a chi di vedere del buon calcio importa poco – può essere abbastanza sentirsi al sicuro da spiacevoli sorprese. Potrebbe bastare, ma chi ha passione per approfondire un tema, troverebbe nei novanta minuti dello Stade de Geneve motivi a sufficienza per sbizzarrirsi. In dieci dopo 12 minuti per l’espulsione diretta di Monighetti (giudicata forse erroneamente da Alain Bieri, sostituto dell’ultima ora del designato Erlachner), il Chiasso – con Quaresima al posto di Magnetti dopo essere rimasto in dieci – è rientrato dopo la pausa (0-0) addirittura in nove a causa dell’espulsione di Regazzoni per qualche parola di troppo nei confronti del direttore di gara.
In una simile situazione, i rossoblu hanno fatto quel che hanno potuto: nel giro di 14 minuti (tra il 54esimo ed il 68esimo) hanno segnato prima Pasche (un missile imparabile per Guatelli) e poi Sauthier (colpo di testa da palla inattiva). I mali del Servette – tanto evidenti quanto cronici – hanno però permesso alla squadra di Zambrotta di rientrare in partita grazie al 2-1 del sempre utile e generoso Parfait (86′). L’uomo della provvidenza – il solito Roux – ha però messo a segno il definitivo 3-1 con la collaborazione di Dominguez a due minuti dal termine. Per l’ex Bellinzona si è trattato del quinto centro stagionale. Il Servette ha chiuso la prima fase a quattro punti dalla capolista Wohlen che solo nel finale ha scardinato la resistenza del Winterthur proprio grazie al goal dell’ex ginevrino Ramizi. La pausa, dovrebbe portare consigli ad entrambe le squadre che per motivi differenti hanno deluso i propri tifosi: anche se, in entrambe le situazioni, la classifica non è poi da buttare. Hanno assistito all’incontro della Praille poco meno di 4000 spettatori.
In una simile situazione, i rossoblu hanno fatto quel che hanno potuto: nel giro di 14 minuti (tra il 54esimo ed il 68esimo) hanno segnato prima Pasche (un missile imparabile per Guatelli) e poi Sauthier (colpo di testa da palla inattiva). I mali del Servette – tanto evidenti quanto cronici – hanno però permesso alla squadra di Zambrotta di rientrare in partita grazie al 2-1 del sempre utile e generoso Parfait (86′). L’uomo della provvidenza – il solito Roux – ha però messo a segno il definitivo 3-1 con la collaborazione di Dominguez a due minuti dal termine. Per l’ex Bellinzona si è trattato del quinto centro stagionale. Il Servette ha chiuso la prima fase a quattro punti dalla capolista Wohlen che solo nel finale ha scardinato la resistenza del Winterthur proprio grazie al goal dell’ex ginevrino Ramizi. La pausa, dovrebbe portare consigli ad entrambe le squadre che per motivi differenti hanno deluso i propri tifosi: anche se, in entrambe le situazioni, la classifica non è poi da buttare. Hanno assistito all’incontro della Praille poco meno di 4000 spettatori.
Leggi questo articolo in
un’altra lingua
un’altra lingua

