
Nella sua prima gara ufficiale dell’estate, l’andata del secondo turno preliminare di UEFA Champions League, lo Young Boys ha affrontato lo Slovan Bratislava. La contesa si è chiusa con il misero risultato di 0-0
La prima frazione nella capitale slovacca conferma il periodo di preparazione che stanno trascorrendo le due formazioni. L’umana voglia di voler mostrare le proprie qualità non va di pari passo con la parola occasione. E questo nonostante un miglior approccio dei campioni svizzeri in carica. L’unica reale opportunità dei quarantacinque minuti iniziali arriva con una punizione dai venticinque metri ottimamente calciata da Michel Aebischer e altrettanto ben respinta in calcio d’angolo da Adrián Chovan al 19′. Per il resto, una richiesta di concessione di un penalty da parte locale per un intervento corretto e sul pallone di David von Ballmoos (39′) che il direttore di gara inglese Chris Kavanagh giudica giustamente non passabile di alcuna massima punizione.
La ripresa vede una squadra di casa più pimpante e offensiva. Al 51′, a seguito di un calcio di punizione, il pallone arriva nell’area piccola bernese e viene respinto con estrema difficoltà dai difensori, che rischiano seriamente di commettere la frittata. Dopo qualche istante di sbandamento, gli elvetici riequilibrano il match. Le chance, tuttavia, latitano ancora. Fino al 79′, quando il neo-entrato Ezekiel Henty testa i riflessi di David von Ballmoos che deve reagire d’istinto e con la mano aperta sul destro a giro dell’attaccante nigeriano. I minuti rimanenti rimangono ancorati al punteggio iniziale di zero a zero. Come conseguenza, le due squadre si giocheranno l’approdo al terzo turno la prossima settimana al Wankdorf di Berna.
