Challenge League: il Bellinzona continua a vedere nero, lo SLO prevale per 2-1

scritto da Cristiano Comelli
AC Bellinzona

Un’altra giornata da cancellare dalla lavagna dei brutti ricordi per il Bellinzona sul campo dello Stade Lausanne Ouchy

Come già accaduto contro il Neuchatel Xamax, i granata si portano avanti ma finiscono poi per subire la rimonta degli avversari e incassano la seconda sconfitta di fila restando a quota zero.

Prima ha costruito, poi ha disfatto. Come contro il Neuchatel Xamax. Cambiano le proporzioni ma l’epilogo resta uguale. Alla Pontaise, contro lo Stade Lausanne Ouchy, il Bellinzona incamera un’altra giornata da mandare al macero perdendo per 2-1 alla Pontaise dopo aver cercato di spiccare il volo con l’ex Lugano Sadiku. Di abbondante c’è soltanto il numero di ammoniti, ben quattro. Troppi, e certamente non il massimo per un Manuel Benavente che,già alle prese con una squadra sinora incapace di aprire le ali per librarsi nei cielo dei primi punti, rischia anche di dover fare i conti con qualche grande manovra per sostituire pezzi mancanti di eventuali squalifiche. Se i losannesi si godono sia la prima vittoria stagionale, sia la sconfitta contro l’Yverdon, in casa granata regna l’umor nero. Scossa cercasi. Sia sul rettangolo verde sia in seno alla società. Possibilmente già nel recupero di mercoledì 13 agosto al Brugglifield contro il lanciato Aarau.

PRIMO TEMPO –  Al 2’ il Bellinzona prova a pungere con l’ex Lugano Sadiku, tornato in Svizzera dopo un’esperienza con gli indiani del Goa, il suo tiro da centroarea vede però ergersi la diga della difesa di casa. L’avvio dei granata, cui proprio Sadiku sembra dare effervescenza preziosa all’offensiva, sembra di buon piglio. Al 12’ lo Stade Lausanne Ouchy risponde con un destro di Nomel che riceve la sfera da Bah ma si infrange contro la difesa ticinese. Stesso epilogo ha, subito dopo, un destro di Fargues. Con il passare dei minuti, l’offensiva della squadra allenata dall’ex calciatore di Servette e Stade Nyonnais Stevanovic si fa più sostenuta. Al 13’ Nkama cerca di guastare il pomeriggio di Osigwe con una punzecchiatura nell’angolino ma il portiere bellinzonese risponde presente. Osigwe è chiamato a metterci una pezza anche il minuto successivo quando disinnesca un sinistro di Conus. I losannesi dimostrano di volersi lasciare alle spalle la battuta d’arresto contro l’Yverdon arrivata in modo beffardo quando erano in vantaggio di due reti e se ne sono fatte infilare tre.

L’offensiva dei padroni di casa non accenna a placarsi. Al 16’ Nomel riceve un assist da Caddy ma non stringe la mano alla precisione in fase di conclusione. Al minuto 20 Kadima finisce sul taccuino di Berchier per un fallo tanto ingenuo quanto pesante. Lo stesso accade tre minuti dopo a Lusuena. Lo SLO dimostra di sentire in modo particolarmente intenso questa partita ma sembra pagare un prezzo un po’ alto in termini di sanzioni disciplinari. Al minuto 26 Stevanovic è già costretto a spendere uno slot di cambi tirando fuori dalla mischia Kadima per infortunio e sostituendolo con Malula. Al 30’ lo SLO cerca ancora di pungere con un’incornata di Nicola Sutter su cross di Fargues ma il tentativo non partorisce esiti apprezzabili.

Al 30’ anche i granata devono fare i conti con la sfortuna che si presenta loro sottoforma di un infortunio a Dermaku. Benavente manda così in campo Jashari. Al 33’ Sadiku dimostra di essere tornato in Svizzera per lasciare un’impronta ben marcata profanando la porta di Da Silva con un destro angolato. Dopo avere subito per diversi minuti l’iniziativa dei losannesi, i granata si riscattano nel modo migliore. L’emozione per il vantaggio dura però solo nove giri d’orologio.

Al 42’ Mihajlovic ferma senza convenevoli Bah e causa un rigore per i padroni di casa. Dal dischetto Caddy non si lascia sfuggire l’occasione e ottiene il pareggio. Per lui si tratta del secondo gol stagionale in tre partite dopo quello realizzato contro il Wil. Sadiku dimostra di essere in particolare ispirazione e al 47’ cerca di finire per la seconda volta nel tabellino dei marcatori con un tiro dal limite su suggerimento di Lasso ma la difesa losannese abbassa la saracinesca. Dopo quattro minuti di recupero si va sul riposo con il punteggio di 1-1 al termine di una gara giocata a viso aperto da entrambe con una prevalenza offensiva dei locali

SECONDO TEMPO – Benavente lascia nello spogliatoio Lymann, già ammonito e quindi a rischio, e dà fiducia a Mayorga. Un cambio dettato dalla prudenza che però non modifica l’assetto tattico. Al 48’ Caddy crea un brivido alla porta di Osigwe ma la sua sciabolata di destro dal limite termina oltre la traversa. Pochi secondi dopo i padroni di casa ci riprovano con Bah da fuori area ma la difesa bellinzonese alza il muro e neutralizza. Lo SLO sembra essere partito con maggior benzina in corpo nella ripresa e ci riprova con Patrick Sutter al 51’, anche in questo caso, però, la precisione non dà segni della sua presenza. Torna invece a fare la sua comparsa sulla scena un minuto dopo quando la squadra di Stevanovic capovolge a suo favore l’esito della contesa con un destro di Nomel. Come contro il Neuchatel Xamax, i granata hanno costruito e poi disfatto. Il Bellinzona prova a reagire immediatamente ma ottiene soltanto un paio di calci d’angolo che non creano soluzioni rilevanti.

Lo SLO cerca di mettere altro fieno in cascina per archiviare la partita con il bottino massimo. Ambedue le compagini sembrano accusare un po’ di stanchezza e l’intensità del gioco ne risente. Benavente tira fuori dalla mischia l’ininfluente Lasso e si gioca la carta Vogt, già a bersaglio nella partita contro il Neuchatel Xamax. I granata provano a scuotersi ma tutto quanto arriva nella bisaccia delle occasioni offensive sono tre calci d’angolo che non lasciano traccia. All’85’ i locali cercano di allungare con un sinistro dal limite di Bah che però si alza troppo e termina oltre la traversa. Il Bellinzona continua ad avere le polveri bagnate e finisce per collezionare il secondo stop di fila in altrettante gare.

TABELLINO

STADE LAUSANNE OUCHY – BELLINZONA 2-1

STADE LAUSANNA OUCHY (4-3-3): Da Silva, Sutter P., Kadima (26’ Malula), Sutter N. Conus, Fargues (83’ Garcia), Lusuena, Nkama (73’ Akichi), Bah, Caddy, Nomel. A disposizione: Sartoretti, Besson, Mendy, Kaloga, De Oliveira, Lukembila. All.Dalibor Stevanovic.

BELLINZONA (4-4-2): Osigwe, Dermaku (30’Jashari), Sorensen, Lopez, Goncalves, Lymann (46’ Majorga), Mihajlovic, Ato, Lasso (72’ Vogt), Sadiku, Rey. A disposizione: Godwin, Vogt, Tutonda, Jaiteh, Grano, Moulin. All.Manuel Benavente.

Arbitro: Logan Berchier

Marcatori: 33’ Sadiku (B), 43’ Caddy (SLO), 52’ Nomel (SLO)

Ammoniti: Ato, Kadima, Lusuena, Lymann, Mihajlovic, Lopez,

 

 

 

   

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