
Capitan Dragan Mihajlovic, per il suo Bellinzona non si mette bene..
Il Bellinzona esce a pezzi dal Rheinpark di Vaduz, dove subisce una delle sconfitte più pesanti della propria storia recente. 6-0 il risultato finale di una gara che ha messo a nudo tutti i limiti di una squadra che, dopo quattro giornate di Challenge League, presenta un bilancio drammatico: appena 3 gol segnati contro i 14 subiti.
Una partita compromessa già nel primo tempo
La serata del Bellinzona si complica fin dai primi minuti. Al 5′, Denis Simani sblocca il risultato per il Vaduz sfruttando un corner battuto da Dominik Schwizer. Il copione si ripete appena due minuti dopo: ancora da corner, ancora Schwizer al cross, questa volta Marcel Monsberger di testa porta i principini sul 2-0.
Il Bellinzona accusa il colpo e non riesce mai a entrare veramente in partita. Al 17′ arriva il terzo gol che chiude definitivamente i conti: Stephan Seiler, servito da Nicolas Hasler, firma il 3-0 che accompagna le squadre negli spogliatoi.
Il secondo tempo: una Via Crucis senza fine
Se il primo tempo era stato difficile, la ripresa si trasforma in un vero e proprio calvario per i granata. La situazione si complica ulteriormente al 63′ quando Jhildrey Lasso viene espulso per doppia ammonizione, lasciando il Bellinzona in inferiorità numerica.
Il Vaduz non perdona e dilaga: al 69′ Jonathan De Donno, subentrato da pochi minuti, segna il poker su assist di Ronaldo Dantas Fernandes. L’attaccante del Vaduz non si accontenta e al 85′ Alessio Hasler porta i suoi sul 5-0 con un gol da corner. Nel finale, lo stesso De Donno cala il sei all’87’ per il definitivo 6-0.
Numeri impietosi per il Bellinzona
I dati parlano chiaro e dipingono un quadro allarmante per la formazione ticinese. In quattro giornate di campionato, il Bellinzona ha già incassato 14 reti, una media di 3,5 gol subiti a partita che rappresenta la peggiore difesa del torneo. A fronte di questo dato drammatico, l’attacco ha prodotto solamente 3 gol, evidenziando problematiche a entrambi i lati del campo.
La sconfitta di Vaduz non è un episodio isolato, ma il culmine di un avvio di stagione da dimenticare. La squadra sembra aver smarrito certezze e identità, mostrando fragilità mentali oltre che tecniche e tattiche.
Le parole pesano meno dei fatti
In una serata così buia, le parole rischiano di apparire vuote di fronte alla cruda realtà dei numeri. Il Bellinzona deve ritrovare in fretta compattezza e fiducia se non vuole che questa Challenge League si trasformi in un campionato di sofferenza.
Martedì sera, l’occasione del riscatto
Il calendario offre al Bellinzona un’opportunità preziosa per iniziare a risalire la china: martedì 26 agosto alle 20.15, allo Stadio Comunale, arriverà l’Yverdon Sport per la quinta giornata di Challenge League. Un match casalingo che assume già i contorni di uno snodo cruciale per la stagione granata.
Giocare in casa, davanti al proprio pubblico, potrebbe rappresentare la scossa necessaria per una squadra che ha disperatamente bisogno di ritrovare fiducia e risultati. L’Yverdon Sport, dal canto suo, sarà una bella gatta da pelare, ma il Bellinzona non può più permettersi di guardare il nome dell’avversario: serve una prestazione di carattere, indipendentemente da chi si troverà di fronte e una vittoria significherebbe un ottimo messaggio per tifosi e società.
I tifosi granata si aspettano risposte concrete, non solo promesse. Perché quattro giornate possono anche essere considerate un avvio sfortunato, ma 14 gol subiti e solo 3 segnati raccontano una realtà che non può più essere nascosta dietro le attenuanti.
Il tempo delle scuse è finito. Martedì sera è l’ora delle responsabilità.
Tabellino
Vaduz (4-1-2-1-2): Schaffran; Hasler, Simani, Berisha, Schwizer; Mack; Hammerich, Seiler; Dantas Fernandes; Akinola, Monsberger.
All.: Marc Schneider
Bellinzona (4-4-1-1): Godwin; Sadiku, Rey, Mayorga, Bomo; Ato, Lasso, Gonçalves, Sörensen; López; Mihajlovic.
All.: Manuel Benavente
Marcatori: 5′ Simani, 7′ Monsberger, 17′ Seiler, 69′ De Donno, 85′ A. Hasler, 87′ De Donno
Espulsi: 63′ Lasso (Bellinzona) per doppia ammonizione
