Challenge League: buon pareggio del Bellinzona al comunale a reti bianche con l’Yverdon

scritto da Cristiano Comelli

Armando Sadiku è stato il trascinatore dell’attacco del Bellinzona nel discreto pareggio dei granata contro l’Yverdon

Pur contro una compagine ambiziosa e reduce da tre acuti di fila come l’Yverdon, il Bellinzona si è battuto con grinta, preso per mano soprattutto dalla continua propensione offensiva di un inesauribile Sadiku e ha sfiorato più volte la rete. Una prova che fa ben sperare per il prosieguo del campionato. 

BELLINZONA – Vittoria non è ancora e per assaporare la gioia dei tre punti occorrerà ancora aspettare. Il Bellinzona visto all’opera contro il non certo facile ostacolo di un Yverdon reduce da tre vittorie di fila ha lanciato segnali confortanti. Alla pattuglia condotta da un Armando Sadiku generosissimo e proteso senza risparmio verso la porta biancoverde è mancato il gol, ma non è mancata una propositività che può far ben sperare e ha reso un pallido ricordo la Caporetto sul campo del Vaduz. I granata incamerano quindi un altro punto e procedono a piccoli passi. Ma, avanti con questo spirito pugnace messo in evidenza soprattutto nella ripresa, il primo acuto stagionale potrebbe essere dietro l’angolo.

PRIMO TEMPO – Ambedue pensano in grande. Quello del Bellinzona è di trovare finalmente uno scampolo di sorriso sottoforma di posta piena anche in campionato dopo averlo raccolto nel match di Helvetia Cup contro il Nebukon. Quello dell’Yverdon, invece, è di restare ancorato alla classifica che conta. I granata si presentano orfani di L’Ghoul, escluso sin da inizio campionato dalla formazione titolare e approdato agli algerini del Club Sportif Constantinois. La squadra di Manuel Benavente scende in campo priva dello squalificato Lasso e con Osigwe, Dermaku e Tutonda out per infortunio. I biancoverdi non dispongono dell’ex, tra le altre, di Servette e Aarau Tasar infortunato.

Il Bellinzona comincia a far capire di volersi regalare la prima serata di gloria al minuto 4 quando Sadiku sbuca su un cross di Goncalves ma si vede respingere la sua conclusione di destro. Stesso esito ha, su fronte opposto, un’incornata di Sessolo imbeccato da Ntelo. Le due compagini si sfidano da subito a viso aperto, attente ad assecondare i rispettivi obiettivi di tranquillità e alta classifica. Il batti e ribatti prosegue dando vita a una sfida tutta equilibrio: al minuto 16 Rey prova a far decollare i granata con un tiro dal limite ma la precisione non gli stringe la mano.

Al minuto 24 la porta del Bellinzona trema per effetto di un palo colpito dall’ex Zurigo Marchesano, già accreditato di un bottino di quattro reti stagionali, con un destro dalla distanza su assist di Camara. La squadra biancoverde cerca di forzare i ritmi per acciuffare la posta piena e restare così con il fiato sul collo del tandem che la precede formato da Aarau e Vaduz. Al 25′ Camara è il primo a finire sul taccuino di Muller per un brutto intervento. I granata sembrano riuscire a proporre il controcanto con il solito Sadiku che, al 27′, prende ancora per mano la loro offensiva ma non riesce a turbare la serata di Martin. Al 29′, su opposto fronte, Pas conclude a lato di testa un cross di Sessolo. L’ex Sciaffusa e Thun, già autore di una conclusione personale, appare tra i giocatori più ispirati degli ospiti e, con l’altro esperto Marchesano, prova a tenere alta la temperatura dell’offensiva della compagine di Ursea.

Gli ospiti provano nuovamente ad affondare la lama con due tentativi di Chappuis, di destro al 31′ e di sinistro due giri d’orologio dopo, su cui però la retroguardia ticinese alza gli argini. La partita si mantiene ad alto livello di agonismo e non si decide ad avere un padrone. Al 35′ Vogt è pescato da Rey ma non ha la mira necessaria per garantirsi il terzo centro stagionale dopo quelli con Neuchatel Xamax e Stade Lausanne Ouchy. L’Yverdon non fa tardare la risposta che giunge al 37′ con Pasche il cui destro dal limite su imbeccata di Ntelo è respinto. La determinazione dell’Yverdon tocca poi una seconda punta d’eccesso quando anche Le Pogam si vede sventolare davanti al naso per un intervento energico il cartellino giallo. Le due squadre vanno negli spogliatoi con un verdetto di parità. La partita manda in archivio la prima frazione con un verdetto di parità che si può considerare equo con l’Yverdon che recrimina per un palo colpito da Marchesano.

SECONDO TEMPO – Al 46′ Benavente spende il primo slot di cambi tirando fuori dalla mischia un Mihajlovic non brillante anche a causa delle sue non perfette condizioni fisiche e prova a vivacizzare la manovra con l’inserimento del centrocampista con propensioni offensive Chouik. Per vedere la prima occasione dalla ripresa delle ostilità occorre attendere il minuto 58 quando Sadiku, anima costante dell’attacco bellinzonese, prova a sorprendere Martin su lungo lancio dell’estremo difensore Trochen ma conclude di destro fuori bersaglio. Al 61′ sempre lui, però, si rende protagonista in negativo facendosi ammonire per un intervento pesante.

Il Bellinzona prova a prendere coraggio ma l’incornata di Sorensen al minuto 64 su traversone di Rey non è baciata dalla precisione. La manovra dei granata dall’inizio della ripresa sembra tenace e convincente ma il risultato resta ingessato sullo 0-0. Ursea comincia a rimischiare un po’ le carte e richiama in panchina un ininfluente Pasche per fare spazio all’esperto ex Thun Sorgic. La vitalità offensiva di Sadiku non conosce flessioni e se ne ha conferma al 67′ con un tiro dal limite su assist di Rey che termina fuori bersaglio. Il pareggio riguarda frattanto anche i cartellini gialli con l’ammonizione di Sorensen. Il Bellinzona conferma la sua tenacia con una conclusione di Vogt al 71′ su assist di Sorensen ma la mira non ha il biglietto d’invito. Al 76′ Vogt irrompe di testa su cross di Lymann ma ancora una volta la precisione manca. Determinazione e cuore si fondono in un Bellinzona che vuole cercare di prendere a calci la situazione difficile e cominciare a far rombare il motore per far cambiare velocità al suo campionato.

L’Yverdon comincia a capire di stare rischiando un po’ troppo dalla prorompente offensiva bellinzonese e prova a prendere le contromisure. Al 77′ Sauthier, di testa, su traversone del neoentrato Diop non riesce a inquadrare la porta, due minuti dopo Chappuis impegna Trochen. All’80’ è Sorgic a sciupare tutto su cross di Sauthier, il cui innesto con quello di Diop sembra avere risvegliato la manovra degli ospiti. All’89’Benavente fa rifiatare un Vogt che si è speso molto e, con Sadiku, è stato il migliore dei suoi mandando in campo Jaiteh, Nei minuti di recupero il Bellinzona continua la sua generosa offensiva, prima con Lymann poi con il solito Sadiku ma le loro conclusioni entrambe di destro sono fuori bersaglio.

TABELLINO

BELLINZONA- YVERDON 0-0

BELLINZONA (3-5-1-1): Trochen, Sorensen, Ato, Lopez, Goncalves, Lymann, Rey, Bomo, Mihajlovic (46′ Chouik), Vogt (89′ Jaiteh), Sadiku. A disposizione: Godwin, Diarra, Majorga, Shabani, Jashari, Grano, Moulin. All.Manuel Benavente.

YVERDON (4-3-3): Martin, Sauthier, Gnakpa, Pos (76′ Diop), Le Pogam, Camara (67′ Weber), Chappuis, Sessolo (84′ Golliard), Ntelo (77′ Mauro Rodrigues), Marchesano, Pasche (67′ Sorgic). A disposizione: Enzler, Dickson, Kangsro, Grodem, Gunnarsson. All. Adrian Ursea.

Arbitro: Julian Muller

Ammoniti: Camara, Le Pogam, Sadiku, Sorensen,

Cristiano Comelli

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