Challenge League, 32ª giornata: il Losanna vince il big-match e «vede» la promozione, il Chiasso si «assicura» l’ultimo posto

Alla conclusione della stagione 2019-2020 del campionato di Brack.ch Challenge League mancano solamente quattro turni. Se il Chiasso, perdendo nuovamente davanti al proprio pubblico, si è «assicurato» l’ultimo posto, in vetta, invece, il Losanna ha fatto un passo decisivo verso la promozione diretta nella massima serie, superando di stretta misura il Grasshopper, a questo punto destinato, con una partita da recuperare, a lottare fino alla fine per riuscire a disputare il sempre pericoloso spareggio promozione/retrocessione

I resoconti dei cinque match della categoria cadetta disputati nel weekend:

Chiasso-Winterthur 0-2 – il buio profondo in cui è sprofondata la formazione rossoblù non ha visto la luce nemmeno contro gli zurighesi, che hanno espugnato il Riva IV grazie ai sigilli dell’austriaco Luka Slišković al 70′ e dell’israeliano Anas Mahamid al 95′. CLICCA QUI per il report completo dell’incontro dei ticinesi.

Sciaffusa-Kriens 0-0 – non è bastato l’aver scagliato il doppio dei tiri (sia totali – 20 a 6 – che nello specchio della porta – 10 a 3 -) alla squadra guidata da Bruno Berner per venire a capo dei padroni di casa gialloneri. E questo anche a causa del clamoroso montante colpito al 42′ da Enes Yesilçayir, il cui pallonetto dai ventidue metri non ha trovato la rete per una questione di centimetri. La dea bendata ha completamente voltato le spalle all’ex calciatore del Bellinzona, visto che la palla è poi tornata direttamente tra le mani di Calvin Heim. Il pareggio mantiene la squadra di Murat Yakin al nono e penultimo rango della graduatoria, mentre gli ospiti restano saldamente ai piedi del podio, anche se le loro possibilità di agguantare la seconda piazza (sinonimo di spareggio promozione/retrocessione) si sono affievolite notevolmente.

Losanna-Grasshopper 1-0 – lo scontro al vertice della tornata di gare conferma la forza delle due formazioni a confronto, soprattutto dal punto di vista tattico. L’appunto principale di un primo tempo chiuso a reti inviolate è la solidità difensiva di entrambe, decisamente fuori categoria. Con questa premessa, le occasioni per portarsi in vantaggio, sia da una parte che dall’altra, sono state minime e così il pareggio al duplice fischio è il risultato più logico. La ripresa, invece, è tutt’altra storia. Le Cavallette, obbligate a cercare il «colpaccio» esterno, si mostrano più intraprendenti, mentre i vodesi si limitano a difendere con ordine, senza realmente subire la pressione costante degli avversari. Si arriva così al 90′, quando un erroraccio in impostazione di Djibril Diani regala prima la sfera ad Aldin Turkes e di seguito il calcio d’angolo che risulterà decisivo. La battuta di Stjepan Kukuruzović è, come d’abitudine, arcuata il giusto, il pallone arriva a Dan Ndoye, il cui destro viene leggermente deviato dalla coscia di Elias Mesonero e si infila all’incrocio dei pali. La Pontaise intera va in estasi, perché sa che il gol del 19enne è, con ogni probabilità, quello della promozione. Al 93′, poi, l’ultimo contropiede della partita potrebbe veder raddoppiare i romandi, ma Aldin Turkes, su intelligente passaggio all’indietro dell’autore dell’unico punto del duello, arriva  con troppa foga sulla sfera calciando in maniera sbilenca. Poco cambia, però. Il Losanna si aggiudica il big-match del venerdì sera e «vede» di conseguenza il suo nome tra le dieci formazioni che parteciperanno alla prossima edizione di Raiffeisen Super League. Ora, la forbice tra le due squadre è un po’ più ampia e si attesta su 11 punti con quattro turni ancora da disputare (per gli uomini di Zoltán Kádár sono cinque, visto che deve recuperare il confronto di Wil).

Aarau-Stade Lausanne Ouchy 1-3 – dopo sette partite senza l’ombra di un successo (quattro pareggi e tre sconfitte), la neofita della categoria cadetta ha ritrovato la gioia dei tre punti a quasi un mese di distanza dall’ultima volta (era il 20 giugno e lo SLO si impose sul Chiasso per 2-1). Prosegue, di riflesso, il momento buio degli argoviesi, ora superati dagli avversari di turno e ancorati all’ottavo posto a quota 36 punti, due in meno dei vodesi. Il confronto del Brügglifeld ha visto il gruppo guidato da Stefano Maccoppi cinico come non mai. I sigilli di Juan Parapar (5′), Andy Laugeois (37′) e Marko Maletić (48′). La riduzione dello score a opera del capitano bianconero Elsad Zverotić (84′) ha modificato il punteggio, ma non la sostanza.

Wil-Vaduz 1-2 – impegnati nel posticipo del sabato sera, i biancorossi sono riusciti ad approfittare appieno della battuta d’arresto imposta al Grasshopper dal Losanna il giorno precedente, trovando una vittoria sul filo del rasoio sul sintetico della IGP Arena. Gli uomini di Mario Frick hanno così portato a termine un’importante rimonta che li avvicina al secondo posto in classifica, occupato dalla Cavallette, le quali devono tuttavia recuperare un incontro, proprio contro i sangallesi. Questi ultimi hanno aperto le marcature grazie alla decima rete stagionale dell’ex trequartista luganese Valon Fazliu (36′), mentre hanno subìto nel finale di gara i gol di Fuad Rahimi (86′) e Mohamed Coulibaly (95′), che hanno deciso un confronto decisamente complicato. In graduatoria, i Principini si portano a una sola lunghezza dalla seconda piazza, ma, come detto in precedenza, gli zurighesi hanno disputato una partita in meno dei rivali.

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