Lo abbiamo anticipato il 22 giugno: Bentancur pensa al Locarno, la conferma anche dal Corriere del Ticino

scritto da Walter Savigliano
Bentancur interesato al locarno

Bentancur interessato al Locarno

Il nostro articolo del 22 giugno 2025 è stato uno dei più letti nella storia di Chalcio.com. Una notizia che ha scosso il calcio ticinese, in particolare nel Sopraceneri: l’interesse di Pablo Bentancur, ex patron del Bellinzona, per il Locarno.

Un’informazione che ieri è stata ufficialmente riportata anche dal Corriere del Ticino, confermando quanto da noi pubblicato più di due settimane fa.

Quell’articolo ha generato molto rumore, dentro e fuori dai confini cantonali. Abbiamo ricevuto messaggi anonimi, pressioni e perfino minacce affinché il pezzo venisse rimosso e quando abbiamo chiesto di presentarsi con nome e cognome hanno chiuso la chiamata. Ma Chalcio.com ha scelto di mantenere la propria linea editoriale: informare con coraggio e responsabilità, anche quando le notizie fanno discutere.

Più della metà delle visualizzazioni di quell’articolo provenivano da lettori tedeschi, segno che la questione ha creato attenzione (e forse inquietudine) in ambienti molto sensibili.

Comprendiamo molto bene le preoccupazioni dei tifosi, sia di Bellinzona sia di Locarno. Da un lato c’è chi teme per la continuità sportiva e l’identità del club locarnese; dall’altro chi non ha ancora digerito la rivoluzione avvenuta al Bellinzona sotto la nuova gestione.

Inoltre, è già risaputo che molti giocatori del Locarno della scorsa stagione si sono accasati altrove, in altre società della zona. Il Locarno si trova ora costretto a ricostruire da capo la propria rosa, segnale evidente che questa ipotetica rivoluzione – già nell’aria da settimane – non è stata ben accolta né dallo spogliatoio né dallo staff. Il risultato? Una situazione completamente da rifare, con incognite pesanti sulla programmazione e sulla stabilità della squadra.

Ciò che ci spaventa di più, però, è il possibile spazio sempre più ristretto per i calciatori ticinesi e svizzeri, che rischiano di essere messi in secondo piano da logiche di mercato, interessi economici e movimenti di giocatori gestiti da circuiti esterni al nostro territorio.

Noi di Chalcio.com non abbiamo mai nascosto la nostra visione: crediamo in un calcio locale, sostenibile, radicato, capace di valorizzare i talenti della nostra regione. Per questo, anche se non possiamo sapere tutto, facciamo il massimo per portare alla luce fatti, movimenti e scenari che riguardano il nostro sport.

Non pubblichiamo mai per sensazionalismo. Al contrario, alcune ALTRE informazioni non le abbiamo volutamente divulgate, proprio per non creare ulteriore tensione in un momento già delicato.

Oggi, leggendo la conferma sui media cantonali, ribadiamo quanto scritto il 22 giugno e che conferma le nostre fonti molto affidabili. E lo facciamo con ancora più convinzione: non per dire “l’avevamo detto”, ma per sottolineare l’importanza di una stampa sportiva indipendente, che lavora con serietà e senza paura.

La nostra speranza, oggi più che mai, è che tutto si risolva per il meglio. Che il nostro territorio possa ritrovare equilibrio e serenità, e che le società, le squadre e soprattutto i tifosi possano tornare a vivere lo sport in modo autentico, sano, partecipato. Come ci ha detto ieri un nostro lettore in una conversazione privata: “Non importa in che categoria siamo, l’importante è che ci sia voglia di giocare, agonismo, entusiasmo… e poi chissà, magari uno, due, tre o quattro ragazzi ticinesi riescono ad arrivare al Lugano, in Super League o che comunque possano fare un’ottima carriera.”
Ecco, se anche solo questo fosse possibile, il Ticino non potrebbe che esserne orgoglioso.

Ci auguriamo davvero che questa vicenda trovi un epilogo chiaro, sereno e a favore del calcio regionale ticinese.

La Redazione di Chalcio.com

Leggi qui l’articolo del 22 giugno

Dal 2010, Chalcio.com è l’infrastruttura editoriale del calcio ticinese.

Raccontiamo, documentiamo e rendiamo visibile nel tempo ciò che accade nei campionati, nel calcio giovanile e nel movimento regionale.
Questo lavoro è possibile anche grazie alle aziende che scelgono di sostenere una delle categorie del calcio ticinese.

2 commenti

Luigi Marotta
Luigi Marotta 9 Luglio 2025 - 13:13

Il campo e’ del.comune e devono privilegiare persone che fanno il bene dei giocatori residenti , e non x fare i loro interessi facendo bussiness !

John Dutton
John Dutton 9 Luglio 2025 - 13:52

Se la notizia fosse vera, perlomeno l’allenatore sarebbe sicuro. Sannino….

I commenti sono chiusi

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error: Ciao, non è possibile copiare il testo. I testo che leggi è creato da giornalisti che impiegano tempo per farlo. Se lo fai anche tu ci saranno più testi diversi che i lettori potranno leggere. Ciao!?
Chalcio.com
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