Il destino della Svizzera e del ct Vladimir Petković è legato in maniera indissolubile a un successo contro l’Irlanda. Per mantenere vive le speranze di qualificazione diretta ai Campionati Europei del 2020, la selezione elvetica dovrà tornare a conquistare la posta piena
La consueta conferenza stampa pre-partita, andata in scena nella pancia dello Stade de Genève, è vertita proprio su questo tema, il fato: «Nel calcio è normale incontrare momenti in cui si viene messi in discussione. Su di me è però successo un po’ troppo spesso. È da cinque anni e mezzo che sono sulla graticola. E lo sarò ancora anche dopo i prossimi confronti. Ciò che conta non è tuttavia Vladimir Petković, bensì la selezione nazionale».
Presentando la sfida con gli irlandesi, l’allenatore svizzero ha spiegato che «in Danimarca si sono viste le loro qualità. Sarà un duello simile a quello disputato a Dublino. Il nostro obbligo sarà giocare con ancora più forza fisica e potenza. E poi in casa non perdiamo dal 2014, quando a batterci fu l’Inghilterra [il primo incontro ufficiale dell’era-Petković]…».
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