
Nel suo secondo impegno dei Campionati Europei U21, sempre disputato a Capodistria, la Svizzera è stato superata di misura dalla Croazia, capace di andare a segno nei momenti-chiave della partita. Per provare a ottenere il pass per i quarti di finale, Cédric Zesiger e compagni dovranno superare il Portogallo nel tardo pomeriggio di mercoledì
Fiduciosi come non mai dopo il sorprendente, quanto meritato, successo dell’esordio contro la favorita Inghilterra, la giovane selezione guidata dal ticinese Mauro Lustrinelli avvia la gara con l’altrettanto forte Croazia con il piglio giusto. Già dopo cinque minuti Jérémy Guillemenot, servito da Andi Zeqiri, ha la chance per aprire le marcature. Il suo piatto mancino si spegne di un niente a lato della porta avversaria. Poi, come un fulmine a ciel sereno, ecco il vantaggio dei balcanici. All’8′, un errore in impostazione di Anthony Racioppi fa pervenire la sfera sui piedi di Luka Ivanušec, il quale calcia immediatamente di primo istinto senza nemmeno controllare, prendendo in contropiede l’estremo difensore rossocrociato, che scivola in maniera sfortunata, completando la frittata. Da quel momento via, i rossocrociati cercano di mettere alle corde i dirimpettai croati con una manovra avvolgente e rapida. La creazione delle opportunità da parte elvetica è costante, anche se Dominik Kotarski non deve realmente superarsi per salvare il punteggio. La frazione iniziale prosegue con qualche fallo sistematico di troppo dei croati, che rimangono senza sanzione nonostante la meritassero. Questo non accade a Silvan Sidler al 45′, che riceve una (giusta) ammonizione, così come a due croati nei centoventi secondi di recupero.
Nella ripresa, lo spartito cambia nettamente: la Croazia è più intraprendente, mentre la Svizzera non mostra più niente di rilevante. A conferma di quanto appena asserito vi è il doppio intervento decisivo di Anthony Racioppi sull’autore del vantaggio dei quasi padroni di casa. La situazione, già complicata di per sé, precipita quando viene superata da qualche secondo l’ora di gioco. Jordan Lotomba sgambetta Kristijan Bistrović, inseritosi alla perfezione tra le maglie di un’addormentata retroguardia elvetica, costringendo Dennis Higler a concedere la massima punizione, che viene trasformata con freddezza (portiere da una parte, palla dall’altra) da Nikola Moro, centrocampista della Dynamo Mosca. Al 64′, poi, arriva anche il tris grazie a un diagonale potente e preciso di Dario Vizinger, lanciato in profondità da Nikola Moro e sfuggito in velocità a Jasper van der Werff. Poco più tardi, Mauro Lustrinelli effettua i cambi numero quattro e cinque, tentando il tutto per tutto inserendo elementi offensivi di peso quali Felix Mambimbi e Alexandre Jankewitz. I buoni propositi non portano completamente i frutti sperati (ad eccezione del calcio di rigore fischiato per un chiaro fallo di mano di Dario Vizinger, e trasformato in seguito da Kastriot Imeri al 79′, e alla clamorosa autorete firmata da Sandro Kulenović al 90′) e così, dopo l’ottimo successo dell’esordio con l’Inghilterra, i giovani rossocrociati devono masticare un boccone amarissimo in vista dell’ultimo appuntamento del girone, in programma mercoledì alle ore 18:00 con il Portogallo, che deciderà le sorti per la qualificazione alla fase successiva della manifestazione.
