
Maurizio Jacobacci, nuovo tecnico del Monaco 1860 (3. Liga) – © imago images/tsv1860.de
Esonerato a sorpresa dai tunisini del CS Sfaxien dopo appena otto partite alla guida, Maurizio Jacobacci torna immediatamente in sella e lo fa in Germania, dove guiderà il Monaco 1860
Il 60enne italo-svizzero, nato a Berna, approda in Baviera e dirigerà la prima squadra dei Löwen, che occupa l’ottava posizione in 3. Liga ed è reduce da un pareggio a occhiali con l’Hallesche e proviene da una striscia di una vittoria, tre divisioni della posta in palio e sette battute d’arresto nelle ultime undici uscite ufficiali. La prima occasione per incontrare il nuovo condottiero, che ha preso il posto di Michael Köllner, sarà domani pomeriggio alle ore 14:30, quando avrà luogo un allenamento aperto al pubblico alla Grünwalder Strasse.
«Sono stato in contatto con Maurizio fin dall’inizio, perché ha il profilo dei requisiti necessari per il posto di capo allenatore al Monaco 1860 e ha delineato chiaramente le sue idee e soluzioni per la squadra esistente e la situazione attuale», ha affermato il direttore sportivo del club tedesco Günther Gorenzel.
Da giocatore, Maurizio Jacobacci – che ha iniziato la sua carriera di allenatore nel 1995 – è riuscito a vincere il titolo in Svizzera con il Neuchâtel Xamax. Nei suoi quasi 28 anni in panchina, Jacobacci ha vinto due titoli nazionali come assistente allenatore con il Grasshopper e ottenuto numerose promozioni come capo allenatore, tra cui con il Kriens e lo Sciaffusa.
Queste le prime parole di Maurizio Jacobacci una volta sbarcato in Baviera: «Seguo il calcio tedesco con grande interesse da anni. Il Monaco 1860, con la sua grande storia, è conosciuta e amata ben oltre i confini della Germania. Dopo l’uscita del mio predecessore Michael Köllner, ho cercato subito di entrare in contatto con i Löwen e la loro gestione sportiva, perché una posizione di allenatore in un club tedesco tradizionale è una sfida che mi attira. In intense discussioni con Günther Gorenzel, sono riuscito a convincerlo con la mia idea e ora sono felice di essere qui e di poter lavorare con il team».
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