
Lugano e Pro Vercelli schierate in campo prima del calcio d’inizio
Prova generale riuscita per i bianconeri, vittoriosi sulla Pro Vercelli per 2 a 0, in rete Steffen e Koustias. In campo anche il nuovo acquisto, per una quindicina di minuti, l’attaccante tedesco Kevin Behrens.
Nel suo ultimo test prima dell’esordio in Europa League con la squadra romena del Cluj (giovedi 24 a Thun) e in campionato a Cornaredo con il Thun (domenica 27 Luglio), il Lugano ha battuto la compagine italiana della Pro Vercelli (Serie C) per 2 a 0. Buona prova per i ragazzi di Mattia Croci Torti, che ha schierato dal primo minuto verosimilmente la squadra tipo che affronterà il primo turno europeo. In campo si è rivisto per la prima volta in questo periodo pre-campionato Mattia Zanotti, bello il suo assist sulla prima rete della serata firmata da Steffen, che ha sbloccato la partita con un bel tiro al volo.
Un primo tempo dominato dai ticinesi, che si sono creati cinque belle occasioni, la più clamorosa con Belhadj, di testa a porta vuota ha mancato il bersaglio. Inoperoso da parte sua Saipi, con la squadra italiana, molto volenterosa, grande movimento ma senza trovare il guizzo vincente. Una nota particolare per il giovane portiere avversario, Pietro Passador, autore di molte parate vincenti. Senza di lui il passivo sarebbe stato sicuramente diverso. Tutto sommato il Lugano sembra pronto per tuffarsi nella nuova stagione, da rivedere la mira sotto porta, molte le occasioni mancate.
Lugano – Pro Vercelli 2-0 (1-0)
Reti: 43′ Steffen 1-0, 58′ Koustias 2-0,
Lugano: Saipi; Zanotti (65′ Brault-Guillard), Papadopoulos (34′ Kelvin, 60′ Alioski), Mai, El Wafi; Bislimi (75′ Behrens), Grigic (75′ Sbai), Belhad (75′ Maslarov), Dos Santos ( 75′ Doumbia) ; Duville-Parsemain (46′ Koutsias), Steffen.
Pro Vercelli: Passador; Piran, Ronchi, Tarantola, Furno; Burruano, O.Sow, Iotti, Comi; A. Sow, Akpa Akpro.
Note: Stadio Cornaredo. 1000 Spettatori. Arbitro. Sig. Luca Piccolo. Lugano senza Bottani, Cimignani, Vladi, Marques, Hajdari, Kendouci. Pali di Dos Santos e Koustias.
