Una sconfitta di misura per il Lugano, impegnato in Spagna in un campo d’allenamanto. Non è bastata la rete di testa di Behrens, il Colonia sornione, ha sfruttato al meglio due indecisoni dei ticinesi. A parte la sconfitta, buone le indicazioni per mister Croci Torti.
Due incertezze difensive sono costate care al Lugano, impegnato in Spagna per il ritiro invernale. Opposti ai tedeschi del Colonia, formazione che milita in Bundesliga, i bianconeri hanno subito una sconfitta per 2-1 al termine di 90 minuti giocati a buon livello.
Dopo soli pochi giorni di allenamento, i ragazzi di Croci-Torti sono scesi in campo per questo primo test, mostrando già una condizione incoraggiante. Ai punti avrebbe meritato la vittoria il Lugano, sia per la mole di gioco prodotta sia per le occasioni create; tuttavia, due svarioni difensivi hanno permesso al Colonia di realizzare le reti decisive.
Due le novità da segnalare in casa bianconera. Dal primo minuto è stato schierato il nuovo arrivato, il difensore Delcroix: impiegato per una sessantina di minuti, ha offerto una prova complessivamente positiva, macchiata soltanto dall’incertezza in occasione della prima rete tedesca. L’altra nota positiva riguarda Alioski, assente dalle competizioni da diversi mesi a causa di un infortunio alla gamba: impiegato per una trentina di minuti sulla fascia sinistra, ha lasciato segnali incoraggianti in vista del futuro.
Ancora assenti gli infortunati Bottani e Von Ballmoos, così come gli acciaccati Grigic e Mai. Venerdì il Lugano affronterà la formazione ceca del Viktoria Plzen, prima del rientro in patria.
Lugano – Colonia 1-2 (0-1)
Reti; 28′ Bulter 0-1, 56′ Behrens 1-1, 80′ Maina 1-2.
Lugano 1° tempo: Saipi; Marques, Papadopulos, Delcroix, Zanotti; Bislimi, Kendouci; Mahou, Cassano, Cimignani; Parsemain
Lugano 2° tempo: Saipi (65′ Mina); Brault-Guillard, Kelvin, Delcroix (56′ Maslarov), Alioski (80′ Parente); Doumbia, Dos Santos; Steffen, Pihlström; Koustias, Behrens.
Note: Ammoniti: 14′ Mahou, 37′ Thielmann. Assenti nel Lugano, Mai, Von Ballmoos, Grigic e Bottani.

